I meravigliosi tramonti sul Friuli che hanno ispirato Giambattista Tiepolo

A Udine si possono vedere molte delle opere del pittore diventato famoso per i suoi cieli potenti e carichi di colore, proprio come quello che abbiamo ammirato ieri sera

Foto di Luca Simon Mattioli

A caratterizzare il nostro territorio c’è qualcosa di davvero unico e no, non stiamo parlando (solo) del frico. È quella magia del tramonto, quella luce spettacolare che si crea quando il sole scende e le nuvole intrappolate tra il mare e l’arco alpino si tingono di colori così intensi che la meraviglia è totale.

Il tramonto di ieri

Un po’ come è successo ieri sera, quando il cielo sopra il Friuli si è letteralmente incendiato e nessuno di noi è riuscito a resistere allo spettacolo. Un cielo che non ha stregato solo noi, ma che certamente ha ispirato molte persone anche nel passato.

Giambattista Tiepolo

Quanti di voi si sono chiesti se proprio quello che abbiamo visto ieri sera sopra le nostre teste fosse il celebre cielo che ammirava Giambattista Tiepolo prima di cimentarsi con i suoi affreschi? A noi piace pensare che sia così, perché l’amatissimo pittore settecentesco, che ha lasciato a Udine numerosissime sue tracce, è diventato celebre proprio per la grandiosità dei suoi cieli vividi e potenti. A colpire chi guarda i suoi affreschi e i suoi dipindi è senza dubbio la fulgidezza dell'azzurro del cielo. Ma Tiepolo è famoso anche per la vivacità di tutti i suoi colori, soprattutto del rosa, che si riferisce certamente alle nuvole dell'alba e dell'imbrunire, ma anche agli incarnati e agli abiti. Un colore che ispirà il libro di Roberto Calasso, "Rosa Tiepolo".

Palazzo Patriarcale e Gallerie del Tiepolo

Nato nel 1696, il veneziano giunse a Udine nel 1726 per volere del patriarca Dionisio Dolfin, affinché affrescasse il Palazzo Patriarcale. Voi ci siete mai stati? Avete mai camminato con il naso all’insù ammirando il soffitto dello Scalone d’onore con la raffigurazione dell’Arcangelo Michele che scaccia dal Paradiso gli angeli ribelli? Se non l’avete mai fatto, cogliete la prima buona occasione e provate a percorrere l’intero percorso che ha tracciato il Tiepolo nella nostra città. Oltre al Palazzo Patriarcale, sede del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, dove si trovano gli affreschi del soffitto e delle pareti della Galleria degli Ospiti, oltre che numerose altre decorazioni che diedero immediata visibilità all’artista, Udine vanta numerosi altri suoi lavori.

Info: aperto dal lunedì alla domenica, 10.00-13.00; 15.00-18.00. Chiuso il martedì. I biglietti possono essere acquistati fino a mezz'ora prima della chiusura. Ingresso intero: 7,00 euro. Ingresso ridotto: 5,00 euro (gruppi minimo 15 persone, over 65 anni, titolari card AMEI e FAI). Ingresso ridotto special: 3,00 euro (scolaresche e ragazzi dai 6 ai 18 anni). Ingresso gratuito: disabile e suo accompagnatore, guide turistiche (munite di regolare attestato), bambini fino ai 6 anni, ospiti d'onore dell'Arcivescovo, titolari FVG card.

galleria degli ospiti-2

Il Duomo di Udine 

È del Tiepolo anche la decorazione della Cappella del Santissimo Sacramento nel duomo di Santa Maria Annunziata. Nel giugno del 1726 Tiepolo affrescò nel catino absidale gruppi di Angeli in volo sospesi nello spazio e sulle pareti laterali il Sogno di Abramo e il Sacrificio di Isacco. A questo stesso momento risale verosimilmente anche la piccola pala con la Resurrezione di Cristo posta sull’altare. Per la stessa chiesa Tiepolo realizzò successivamente altre due opere, commissionate dal patriarca Daniele Dolfin: la pala con i Santi Ermacora e Fortunato (1737) e quella con la Trinità (1738), destinate agli altari delle omonime cappelle della navata destra, dove si trovano tuttora.

Info: aperto dal lunedì al sabato, 10.00-12.00 ; 16.00-18.00, chiuso il martedì. La domenica aperto 16.00-18.00 e su prenotazione: museo@cattedraleudine.it, 0432 506830

Oratorio della Purità

A trent’anni di distanza dai cicli affrescati nel Palazzo Patriarcale, Tiepolo fu nuovamente chiamato a Udine da Daniele Dolfin, che gli affidò la decorazione dell’Oratorio della Purità, destinato a ospitare una scuola per l’insegnamento della dottrina cristiana alle fanciulle della parrocchia. L'artista eseguì la pala con l’Immacolata posta sull’unico altare, e la decorazione ad affresco del soffitto, con una luminosa Assunzione della Madonna nella campitura centrale e Glorie di angeli nelle due minori. 

Info: aperto giovedì e venerdì, 10.00-12.00 o su richiesta

Civici Musei

Purtroppo alcune altre sue opere in palazzi e chiese udinesi sono andate perdute o sono attualmente conservate in altre città, mentre altre hanno trovato spazio nel Museo civico cittadino, nella Galleria d'arte antica del Castello di Udine. Tra queste, L’Angelo custode, San Francesco di Sales, l’Allegoria della Virtù e della Nobiltà che trionfano sull’Ignoranza e il Consilium in arena.

Info: aperto da martedì a domenica, 10.00-18.00. Il biglietto per visitare il Castello (Museo Archeologico, Museo del Risorgimento, Museo della Fotografia, Galleria di Arte Antica) è intero: 8.00 euro, ridotto: 4.00 euro, supplemento audio guide 1,00 euro. La Galleria d'Arte Antica, per lavori di manutenzione e riallestimento, sarà parzialmente chiusa fino a nuova comunicazione. Per ogni informazione sugli spazi visitabili chiamare i Civici Musei del Castello al +39 0432 1272591

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Commenti (2)

  • bella la foto...peccato che sia mia e noindi tal Agostino....va be

    • grazie per la rettifica @udinetoday

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