Vigili del fuoco: organico sottodimensionati e parco macchine vetusto

Le richieste dei sindacati: un tavolo tecnico permanente per verificare tutti i problemi esistenti, dal Nue alle sedi e a ogni altra questione

“E’ necessario aprire un tavolo tecnico permanente regionale per interagire con la Regione e discutere e verificare tutti i problemi esistenti, dal Numero unico dell’emergenza, alle questioni delle sedi e a ogni altra tematica”.La richiesta è stata indirizzata oggi dai segretari regionale dei Vigili del Fuoco di FP CGIL Cesare Palmucci, FNS CISL Delfio Martin e UIL – PA Adriano Bevilacqua al sottosegretario al ministero dell'Interno Stefano Candiani e al Presidente della Giunta Regionale Massimiliano Fedriga in occasione di un incontro al Palazzo della Regione a Trieste, a cui ha preso parte anche il capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Gioacchino Giomi, il direttore regionale Loris Munaro e i quattro Comandanti provinciali. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche un documento condiviso dai tre segretari regionali per illustrare le principali problematiche sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

La situazione

“Conclamate e perduranti situazioni di personale sotto organico costringono le sedi provinciali centrali al servizio ridotto e quelle periferiche a inopportune chiusure temporanee, con pericolose ripercussioni sui lavoratori, chiamati a sostenere estenuanti carichi di lavoro per sopperire alle richieste di soccorso”, dichiarano Palmucci, Martin e Bevilacqua.

A Udine

In particolare, in provincia di Udine i sindacati chiedono di rispettare gli adeguamenti delle piante organiche del Distaccamento di Cividale del Friuli, elevato da sede mista a permanente, e di Cervignano del Friuli, adeguando a 9 vigili del fuoco di cui almeno 7 in servizio organico, su cui ricade tutto il peso del soccorso di tutta la fascia territoriale della Bassa friulana, ancor più sotto pressione a seguito dei lavori per la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4 che si protrarranno per anni. La richiesta è anche quella di rendere permanente il Distaccamento volontario di Latisana, che ricade sempre in un’area interessata dai lavori dell’A4 e che offre anche un servizio alla località balneare di Lignano Sabbiadoro.

A Pordenone

In provincia di Pordenone la richiesta è quella di trasformare la sede di Sacile, attualmente esistente solo sulla carta, in un presidio permanente in virtù della sua collocazione in un contesto di notevole sviluppo artigianale e industriale. Le attuali condizioni di apertura della sede, con l’allestimento di una squadra mista composta da elementi di ruolo e volontari, comporta a catena l’ulteriore disagio della soppressione di una delle due squadre della sede centrale del Comando di Pordenone. Comando che, rispetto agli altri comandi provinciali della Regione, sconta già la presenza di diverse unità di personale che, pur formalmente in organico, prestano servizio altrove.

Gorizia

Mentre in provincia di Gorizia un’analoga richiesta di renderlo presidio permanente riguarda il Distaccamento di Grado. “Solo quest’anno, prima che aprisse la sede stagionale – ricordano ancora i segretari regionali -, si sono verificati almeno tre fatti gravi: un incidente mortale in barca, l’incendio di un hotel e il decesso di due persone per un rogo divampato in un appartamento. I tempi di intervento delle squadre provenienti da Gorizia e Monfalcone sono inevitabilmente insostenibili e oggetto delle legittime rivendicazioni della gente e delle amministrazioni locali”. Nel frattempo i sindacati chiedono anche il potenziamento del Distaccamento di Monfalcone.  

Al mare

“I potenziamenti su Grado e Latisana andrebbero a sostenere anche il soccorso all’interno delle lagune di Marano e Grado, costellate da numerose isolette, abitate anche tutto l’anno e raggiungibili, in condizioni meteo avverse, solo via mare”, precisano Palmucci, Martin e Bevilacqua.

Il parco macchine

Le segreterie regionali dei sindacati di categoria manifestano inoltre l’esigenza di rinnovare un parco macchine vetusto con mezzi di soccorso di 20 o anche 30, anche con l’istituzione di fondi speciali nazionali per l’acquisto di automezzi destinati ai distaccamenti volontari. Infine i segretari Palmucci, Martin e Bevilacqua chiedono uno “stabile inserimento in servizio straordinario con apposite coperture economiche di operatori dei Vigili del Fuoco nel Sores per le chiamate al numero unico di soccorso 112, con il rafforzamento della partecipazione nello sviluppo operativo del servizio per la gestione dei casi di calamità o interventi di particolare rilevanza”.

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