Vigile contro le nozze gay: arriva il provvedimento disciplinare

Il richiamo scritto è stato inviato per avere pronunciato, in presenza di un altro collega, delle frasi ritenute oscene contro il matrimonio gay

Una frase pronunciata senza pensare alle potenziali conseguenze probabilmente. Così che è cominciata la vicenda che vede protagonista un vigile urbano di Udine, che qualche mese fa, parlando con un collega, si è lasciato andare in commenti volgari sui matrimoni gay celebrati in altri paese. Il collega, indignato da quelle frasi, ha così riferito al comandante che, detto fatto, ha firmato una nota e la invia all'ufficio del comune che si occupa dei provvedimenti disciplinari.

A distanza di qualche mese, dalla nota del comandante, è partito un richiamo scritto nei confronti dell'agente della polizia municipale. Il vigile però non si arrende e si prepara a presentare ricorso contro il richiamo, convinto che le sue parole non meritino punizione.

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