Udine si colora di arancione per la Giornata contro la violenza sulle donne

Domani, 25 novembre, dalle 17.30, via Mercatovecchio e i suoi palazzi si illumineranno con il colore scelto per sensibilizzare sul tema. Del Torre: “Accolto l'invito di UN Women come simbolo alla lotta contro la violenza di genere”. Honsell: “Grazie alla nuova illuminazione a led sarà così possibile testimoniare l'impegno civile nelle varie iniziative”

Anche Udine accoglie l'invito delle Nazioni Unite a “colorare il mondo di arancione” per attirare l'attenzione a porre fine alla violenza contro donne e ragazze, che, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per l’Uguaglianza di genere (UN Women) colpisce una donna su tre in tutto il mondo. E così, domani, 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a partire dalle 17.30 l'intera via Mercatovecchio si illuminerà di arancione.

 “Abbiamo accolto con favore – dichiara l'assessora alle Pari Opportunità, Cinzia Del Torre – l'appello di UN Women a tingere una parte della città con il colore che simboleggia la lotta alla violenza di genere. Non un singolo palazzo, tuttavia, ma abbiamo deciso di colorare l'intera via Mercatovecchio e i suoi palazzi storici. In questo modo il cuore di Udine sarà arancione”.

Infatti, grazie alla nuova illuminazione a Led realizzata da AcegasApsAmga con il contributo del Comune, sarà possibile colorare l'intera via del centro storico. “Grazie alla nuova illuminazione – commenta il sindaco di Udine, Furio Honsell –, sarà possibile testimoniare con i colori l'impegno civile nei confronti delle varie iniziative che si susseguono lungo tutto l'anno. Siamo molto contenti – conclude – che si inizi proprio con l'arancione che simboleggia la lotta alla violenza sulle donne”.

La prova uno della nuova illuminazione, dunque, partirà proprio con questo colore, mentre dal giorno successivo le luci torneranno ad essere quelle di sempre, almeno fino all'avvio definitivo del nuovo sistema di “illuminazione scenografica”, come l'hanno definitiva gli stessi tecnici del Comune che l'hanno progettata, prevista per dicembre.

Convegno sul contrasto alla violenza sulle donne.

“Codice rosa e rete territoriale per il contrasto alla violenza sulle donne” è il titolo del convegno recentemente organizzato a cura della Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne prevista per sabato 25 Novembre. Almeno una volta nella vita, una donna su tre in tutto il mondo ha subito violenza, sessuale e nella maggior parte dei casi la violenza è perpetrata all’interno delle mura domestiche. Spesso, le donne subiscono violenza fin da piccole. Si stima che le bambine e le adolescenti già sposate con un uomo adulto siano circa 22 milioni. Centinaia di milioni di altre bambine sono a rischio matrimonio forzato e/o precoce.

La violenza sulle donne è tra le violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo. Avviene in vari luoghi: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, nei trasporti pubblici, per strada.
Il convegno,organizzato dalla dott.ssa Marina Barbo Responsabile della Struttura della Formazione ASUIUD, è stato moderato dal Direttore della Medicina d’Urgenza-Pronto Soccorso dell’Ospedale di Udine dott. Rodolfo Sbrojavacca. Responsabile scientifico era il dott. Carlo Antonio Gobbato.

Gli interventi dei relatori, tra i quali il dott. Giorgio Ricci della Azienda Ospedaliero Universitaria di Verona e il capo della Squadra Mobile di Udine dott. Massimiliano Ortolan, hanno sottolineato l’importanza di accrescere e rafforzare la Rete dei servizi di tutela della donna maltrattata fornendo importanti contributi sul piano socio-sanitario, tecnico operativo, giudiziario, della prevenzione, della protezione e della formazione ed educazione. Più volte è stata ribadita la necessità di realizzare un forte coordinamento fra tutti i soggetti coinvolti per garantire nel modo più efficace e rispettoso i bisogni della donna oggetto di violenza. 

Termini come “vergogna, silenzio, le parti ferite, la necessità di protezione e di un porto sicuro, ” hanno scandito i lavori dell’intera giornata. Un insieme di sensazioni che portano alla consapevolezza che per affrontare un tema così delicato e complesso è importante, innanzi tutto, condividere linguaggi e sensibilità. 

Il convegno è stato seguito da un pubblico particolarmente qualificato di professionisti sanitari, sociali e del diritto. Impegni importanti sono stati assunti sul versante della formazione, a più livelli, degli operatori. Particolarmente significativa è stata la performance teatrale di Rita Maffei, del CSS Tetro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che ha interpretato un caso clinico di forte impatto emotivo. 
 
Hanno partecipato al convegno il Prefetto di Udine, dott. Vittorio Zappalorto, il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Udine, dott.ssa Claudia Danelon, il Sostituto Procuratore della Repubblica Maria Caterina Pace, il Questore dott. Claudio Cracovia, il Comandante dei Carabinieri col. Marco Zearo, la dott.ssa Giuliana Gentile in rappresentanza dell’Ordine dei Medici, l’Assessore alla Salute del Comune di Udine dott.ssa Simona Liguori, l’avvocata Rosi Toffano e la Presidente della Donne Resistenti prof.ssa Daniela Rosa.
 

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