Turismo: il Friuli Venezia Giulia recupera dopo un difficile 2010

Diffusi alla BIT i dati sui flussi turistici in regione. Percentuali in crescendo su tutte le mete, in particolare nei capoluoghi provinciali. Calano gli italiani, gli austriaci rappresentano oltre un terzo degli stranieri

Lo stand friulano alla BIT, con Marina Presello e Federica Seganti

ll consuntivo definitivo dei flussi turistici registrati in Friuli Venezia Giulia nel corso del 2011 conferma le proiezioni incoraggianti fornite dall’Agenzia TurismoFVG a fine anno: oltre 2 milioni di arrivi e quasi 9 milioni di presenze. Dopo la difficile stagione turistica 2010, il movimento turistico ufficiale ha fatto registrare incrementi pari a +4,5% negli arrivi e +3,3% nelle presenze, superiori queste ultime sia alla media Italia (+1,7%), sia a quella dell’Unione europea (+ 2,7% - ndr fonte Eurostat).

Gli andamenti positivi evidenziati si sono registrati senza soluzione di continuità in tutti i trimestri dell’anno, con punte massime per gli arrivi nel 2° e nel 3° trimestre e per le presenze nel 3° e nel 4° trimestre. A beneficiare di questa ripresa sono stati tutti i cluster della regione: l’ambito marittimo registra +2,5% negli arrivi e +2,7% nelle presenze, quello montano rispettivamente del +3,4% e +2%, i capoluoghi di provincia con +8,7% e + 9,4%, il cluster perle d’arte con +3,5% e +9,5%.

Questi dati evidenziano il cambiamento dei trend turistici anche in uno scenario come quello regionale: le destinazioni cosidette “mature”, quali per esempio quelle legate all’offerta mare o montagna/neve, che per il Friuli Venezia Giulia rappresentano insieme il 57% degli arrivi e ben il 75% delle presenze, faticano a mantenere livelli stabili di crescita. Al contrario, prendono lentamente quota cluster alternativi legati all’arte, cultura, enogastronomia, le cui dimensioni complessive, sia in termini di presenze sia di spesa turistica, hanno ampi margini di crescita per il turismo regionale.

I turisti italiani hanno fatto registrare –0,9% di arrivi e –2,1% di presenze; un dato, quest’ultimo, meno preoccupante di quello italiano che, secondo l’Eurostat, ha perduto il 5,1% delle presenze del suo mercato interno. Le più significative defaillance dei turisti italiani in FVG si devono ascrivere a Veneto, Lazio e alle Regioni meridionali, mentre tra gli stranieri c’è stata una forte ripresa soprattutto nei confronti di Austria, Germania, Nord America e Russia.

Gli italiani più affezionati alla vacanza in regione nella stagione turistica 2011 sono nell’ordine i corregionali (28,6%), i veneti (20,3%) e i lombardi (20,2%).  Tra gli stranieri, austriaci (32% del totale stranieri) e tedeschi (23%) costituiscono ancora lo zoccolo duro delle presenze turistiche, ma val la pena evidenziare che essi rappresentano soltanto rispettivamente il 17% e il 5% dei connazionali che visitano il nostro Paese.
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Uomo a terra in viale Volontari della Libertà

  • Accoltellamento in via Scrosoppi, ferita una ragazza dopo una lite

  • Schianto mortale nella Bassa, perde la vita un 26enne

  • È friulano il miglior tiramisù d'Europa

  • Schianto nella notte, muore a 39 anni

  • È ritornato il giustiziere delle piste ciclabili, avvistato oggi a rigare le auto parcheggiate

Torna su
UdineToday è in caricamento