Largo Ospedale Vecchio, ritrovate le ossa di un ragazzino nel cantiere

La scoperta è stata fatta scavando per posare i nuovi cavi della fibra ottica. Secondo quanto ipotizzato dalla Sovrintendenza si tratta di reperti risalenti al Basso Medioevo

La tomba medioevale di un ragazzino, risalente al Basso Medioevo (tra il XIII e il XIV secolo). È stata questa la scoperta fatta scavando in largo Ospedale Vecchio per posare i nuovi cavi della fibra ottica. Secondo quanto accertato dal personale della Sovrintendeza udinese si tratta di una tomba relazionabile con la vicina  chiesa di San Francesco. I sepolcri in zona sono noti e documentati anche da rinvenimenti pregressi.

I lavori

Tutto il centro storico cittadino, come accade anche per altre località regionali, è regolato da norme archeologiche, e la zona è sensibile. La normativa protegge e tutela i resti nonostante la città abbia esigenze, ma i lavori non vengono bloccati. Il personale preposto si sta occupando dei rilievi del caso per documentare tutto quanto necessario, e poi si proseguirà con quanto previsto dal cantiere.

Il precedente

La zona di San Francesco è fertile dal punto di vista dei ritrovamenti. Il primo scavo di archeologia urbana in città (e anche il più grande) fu proprio nell'antistante piazza Venerio, quando durante i lavori per il parcheggio sotterraneo vennero scoperte tracce protostoriche dell'età del bronzo. 


 

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