Tribunale di Tolmezzo: l'Alto Friuli unito con sloveni e austriaci

Alla manifestazione di Tarvisio, a sostegno del presidio giudiziario del centro carnico hanno partecipato oltre 400 persone, tra cui diversi vicini d'oltre confine, solidali con le preoccupazioni italiane

 

C'erano circa 400 manifestanti venerdì sera in Piazza Unità d’Italia a Tarvisio per la Manifestazione dei Tre Confini contro la soppressione del Tribunale di Tolmezzo, giunti da tutta la montagna friulana. La manifestazione sul luogo simbolo dell’incrocio tra culture e nazioni diverse ha visto in prima linea gran parte dei Sindaci dei 44 comuni del Circondario del Tribunale di Tolmezzo, da quello ospitante di Tarvisio, Renato Carlantoni, a quello di Tolmezzo, Dario Zearo,  e quindi in un’asse transnazionale anche i primi cittadini della slovena Bovec, e delle carinziane Hermagor e Bad Bleiberg, tutti a rappresentare la forte preoccupazione delle rispettive terre nell’immaginare dei confini meno sicuri senza il Tribunale di Tolmezzo. Rimarrebbe infatti sguarnita del necessario presidio giudiziario una vastissima area che, oltre a costituire una vera porta aperta verso il centro e l’est Europa, è interessata fortemente dai fenomeni del riciclaggio, dell’immigrazione clandestina, dell’importazione di armi e di sostanze stupefacenti proprio in ragione di tale collocazione. Al loro fianco il Presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini. 

“Siamo un popolo che deve rimanere unito nel ribellarsi alle assurde logiche delle decisioni assunte dal governo Monti, decisioni che non soltanto schiacciano l’autonomia e l’autodeterminazione dei singoli territori ma persino provocano una debacle nell’economia e nell’assetto sociale e giuridico” ha gridato dal palco Fontanini “in nome di non si sa bene quali presunti risparmi, vogliono toglierci il Tribunale di Tolmezzo, impoverendo una zona, quella montana, che sta già arrancando per sopravvivere”. 

Tra gli interventi, oltre ai Sindaci dei “Tre Confini”, si sono succeduti quindi l’Arciprete di Tolmezzo Monsignor Angelo Zanello, i Presidenti degli Ordini degli Avvocati di Tolmezzo Barbara Comparetti e di Udine Andrea Galimberti, i sindacati con Enrico Acanfora della Cisl Fvg ad infondere fiducia sull'accoglimento da parte del Governo delle osservazioni che stanno emergendo nelle Commissioni del Senato, i Comitati del territorio della Carnia, Val Canale e Canal del Ferro, che non vogliono mollare una battaglia che continua a vedere una Roma sorda ed illogica.

Tra i partecipanti anche la Fiom CGIL, i rappresentanti di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, i rappresentanti degli ordini professionali provinciali, gli amministratori locali, gli operatori della giustizia. La partita per il salvataggio del Tribunale di Tolmezzo si continua a disputare nelle aule del Parlamento; da tutti unanime l’appello accorato affinché i Parlamentari della Regione siano portatori, con forza, sino all’ultimo, nelle dovute sedi, delle peculiarità del territorio del Circondario.

LA SIMULAZIONE

Sempre nella giornata di venerdì, alcuni componenti del Comitato “Per il Tribunale di Tolmezzo”, aderendo alla protesta contro la revisione della geografia giudiziaria organizzata dal Comitato Organizzatore Manifestazioni contro la soppressione dei “Tribunali Minori”, ha messo in pratica la simulazione di un giorno di ordinaria udienza nel Tribunale accorpante (nel caso dell’Alto Friuli Udine), verificando quindi il tempo che, ordinariamente, un cittadino che chiede giustizia o un operatore (avvocato, tecnico, lavoratore del settore) dovrà impiegare per trasferirsi dalla propria casa alla ipotetica futura sede degli uffici giudiziari: n’è uscito un tour de force lungo 94 chilometri, durato 2 ore e cinque minuti, tra rallentamenti, cantieri e disagi vari.  Alle ore 10 si è partiti da Sauris di Sopra, a quota 1398 metri sul livello del mare, il comune con l’altitudine più elevata del Friuli Venezia Giulia, alla volta di Udine. Rispettando rigorosamente i limiti stradali, si è giunti sul territorio comunale udinese alle ore 11.52; per completare dunque l’esperimento si è raggiunto largo Ospedale Vecchio, sede del Tribunale friulano: arrivo alle 12.05; un tempo davvero abnorme (senza considerare che si trattava del 27 luglio e, pertanto, il traffico in città non era quello abituale, come pure relativamente semplice la ricerca del parcheggio).

L’esperimento è stato compiuto con vettura propria, ma se pensiamo all’altro caso, quello con l’utilizzo di mezzi pubblici, il viaggio dalla montagna al Tribunale di Udine diventa ancor più insopportabile.

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