Guasto al passaggio a livello tra Risano e Palmanova: treni in ritardo, rabbia dei pendolari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Questa mattina ritardi lungo la linea 15 Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste a causa di un guasto ai passaggi a livello tra le stazioni di Risano e Palmanova. Il comunicato dei Pendolari Alto Friuli.

Pesantissimi i ritardi che hanno colpito praticamente tutti i treni mattutini:

    R. 6004 TS-UD-Carnia: ritardo 61 min.

    R. 6013 Carnia-UD-TS: ritardo 74 min.

    R. 6015 Tarvisio-UD-TS: ritardo 29 min.

    R. 6017 Tarvisio-UD-TS: ritardo 38 min.

    R. 6021 Carnia-UD: ritardo 69 min.

Siamo amareggiati che dopo un buonissimo periodo, nel quale Trenitalia ha garantito un servizio con parametri prestazionali d’eccellenza toccando il 98,54% sulla puntualità entro i 10 min e ben il 97,57 nella puntualità entro i 5 min. con zero soppressioni, oggi si sia imbattuta in questa “Caporetto infrastrutturale”.

Non incolpiamo Trenitalia, la quale a nostro giudizio non ha grandi responsabilità, bensì la consorella RFI, che gestisce la rete ferroviaria.

Alle ore 7.32 Trenitalia ci ha informato a mezzo mail dell’anomalia alla circolazione, quantificando in 40 i minuti di ritardi dei convogli: un’informazione 2.0, che funziona, anche se a bordo treno qualcuno si è lamentato per la mancanza di aggiornamenti sui ritardi.

Nonostante le belle parole dette nel corso dell’ultimo Tavolo di lavoro dei Pendolari svolto lo scorso 31 luglio, è evidente che siamo difronte ad un’infrastruttura ferroviaria fragile, spesso soggetta a guasti, causati probabilmente da una carente manutenzione.

Il passaggio a livello di Risano purtroppo non è nuovo a questo tipo di situazioni, anche se non comprendiamo per quale oscura ragione ad ogni acquazzone il passaggio a livello debba andare in tilt…

Nonostante le rassicurazioni ricevute da RFI in ordine ad un intervento svolto ad inizio anno sul PL, purtroppo  pare che siamo ancora lontani dalla soluzione del problema.

E’ un peccato disporre di treni nuovi, delle vere e proprie F1 delle rotaie e farle correre su “strade accidentate”; una riflessione è opportuna se veramente si intende far fare quel salto di qualità al servizio ferroviario regionale.

Trenitalia, gestore del servizio, grazie al nuovo corso si è impegnata e ha migliorato in maniera significativa i propri standard qualitativi, ora a nostro parere tocca a RFI, cambiare rotta e seguire il buon esempio della consorella.

Auspichiamo un miglior coordinamento tra le due società del gruppo FS, nonché un pressing “a tutto campo” da parte Regione, la quale deve pretendere l’efficienza dell’infrastruttura ferroviaria, visto che nel contratto di servizio riconosce a Trenitalia un’indennità (e non di poco) per l’accesso all’infrastruttura ferroviaria.

A tal fine lanciamo una provocazione costruttiva. Perché non prevedere nel prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio ferroviario una penale – decurtazione a carico di RFI per l’impossibilità da parte dell’impresa ferroviaria (Trenitalia) ad usufruire della rete.
Un semplice incentivo volto a migliorare e a mantenere sempre efficiente l’infrastruttura, evitando così il gioco dello scarica barile tra il gestore del servizio, Trenitalia, e quello della rete RFI.

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