Il TG5 disegna i confini del Friuli come ai tempi del Nazismo

All'interno dell'approfondimento sui risultati delle elezioni regionali in Basilicata è stata trasmessa un'immagine dei confini del Friuli Venezia Giulia completamente sballati. Senza farlo apposta quei confini ricalcano esattamente quelli dell'Adriatisches Kustenland, di tragica memoria

Si sa, anche nel mondo dell’informazione a volte si possono prendere i cosiddetti “granchi”. Questa volta a finire nella trappola della complessità del confine orientale d’Italia è stato il TG5. Come riporta Telefriuli infatti, nell’edizione serale del telegiornale di ieri 25 marzo, il celebre network televisivo ha mandato in onda una mappa del Friuli-Venezia Giulia dai confini amministrativi completamente “sballati”.

Il Friuli Venezia Giulia assieme al Cadore

L’immagine mostra la “frontiera” della nostra regione spostata fino ad inglobare tutto il Bellunese. La mappa era stata mandata in onda all’interno della visualizzazione geografica dei cambiamenti politici riferiti all’intera penisola italiana, dopo la vittoria del centrodestra nelle regionali in Basilicata. Il commento politico coadiuvato insomma dalla più classiche delle infografiche. Peccato che però il Friuli-Venezia Giulia (da un certo punto di vista questa volta è andata anche bene, vista la presenza della Venezia Giulia ndr) non abbia quei confini e che, al di là della simpatia verso il Cadore, quella zona del Veneto settentrionale non c'entri niente, o quasi, con la regione più ad est d’Italia.

La mappa ricalca i confini dell'occupazione nazista

A dire il vero nel corso della storia del Novecento, c’è stato un momento particolarmente drammatico e tragico in cui la mappa mostrata dal TG5 era veramente così. Con la caduta del fascismo e la firma dell’armistizio infatti, con l’8 settembre 1943 tutto il Friuli-Venezia Giulia, il Cadore e il Trentino-Alto Adige vennero annesse ai territori del III Reich. Venne creata la famosa zona di operazione denominata “Adriatisches Kustenland” (vale a dire Litorale adriatico ndr), dove vigevano le leggi imposte dal regime nazista.

Una gaffe in buona fede

Siamo assolutamente convinti della buona fede dei colleghi del TG5, anche se quest’ultimo episodio conferma - come spesso accade - la poca attenzione e cura nell’informazione che molti media nazionali dimostrano nei confronti delle nostre terre. L’ironia vuole che nella mappa trasmessa ieri sera mancasse tutta la parte orientale di quella che fu la Venezia Giulia, vale a dire quantomeno l’Istria. Ma siamo sicuri che l’immagine mandata in onda non intendeva certamente riproporre quei confini che con il tempo sono diventati uno delle immagini – ahinoi - iconiche delle tragiche vicende del confine orientale d’Italia. Capita anche ai migliori. 

(da TriestePrima.it)

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