Due associazioni friulane in prima linea dopo l'uragano ad Haiti

L’appello di Pane Condiviso e Help Haiti: «Aiutateci. Mancano medicine, acqua e cibo»

foto da globalist.it

Quanto successo nei Caraibi nei giorni scorsi non ha lasciato indifferenti l’Asd Chiarcosso Help Haiti, capitanata da Sante Chiarcosso, né ovviamente la Onlus Pane Condiviso, presieduta dalla moglie Ivana Mary Agosto. Le due associazioni friulane e i loro numerosi volontari lavorano insieme da oltre 25 anni nella raccolta fondi per aiutare Haiti, paese fra i più poveri e flagellati da disastri naturali al mondo. Diversi gli obiettivi dei due sodalizi, che dal 1995 provano a sostenere le opere avviate dalla compianta Suor Anna, scomparsa lo scorso giugno. L'ultimo intento, forse il più importante e faticoso, è il progetto “Kay: insieme nella gioia” volto a dare un alloggio alle minorenni, a toglierle dalla strada e dalla criminalità.

Ora, dopo il passaggio dell’uragano Matthew, nessuno dei progetti viene compromesso. Anzi, come è facile immaginare, diventano persino più necessari e vitali. Il ciclone infatti, più devastante del terremoto del gennaio 2010, ha creato ancora più bisogno di assistenza e sostegno. Nella zona più colpita di Haiti manca praticamente tutto, dai generi alimentari di prima necessità, a dei semplici ripari per far fronte alle intemperie e alle notti. Un quadro della situazione è arrivato ieri mattina via mail per mano di suor Mariangela Fogagnolo, la sorella di origine padovana che negli ultimi mesi sta prendendo in mano le missioni lasciate da Suor Anna e sostenute dalle due realtà friulane.

Come racconta Mary Agosto, è stato difficilissimo comunicare con le religiose e le poche righe giunte in Italia raccontano una realtà terrificante. «Dopo 5 giorni e diversi tentativi di contatto ci è arrivata una sola mail in cui si descrive sommariamente la catastrofe. Suor Mariangela ha riferito che la gran parte delle case risulta ormai senza tetto; sono state sradicate piante, distrutti ponti, strade, sono andate perse colture, oltre a centinaia, quasi migliaia di vite umane, diversi i bambini. I tetti in lamiera, volati per centinaia e migliaia di metri, hanno ferito, amputato ed ucciso diversi cittadini. Acqua, cibo e medicinali sono le cose più necessarie ma le condizioni potrebbero peggiorare a causa della probabile propagazione del colera. Le suore presenti in una delle città rimaste isolate stanno già accogliendo molti sfollati nelle aule scolastiche. Suor Mariangela ha implorato un nostro aiuto e noi volontari- sottolinea la presidentessa-, non ci sottrarremo».

“Da ciclista – spiega il marito Sante Chiarcosso, attivo nella raccolta con la sua associazione sportiva- non posso dire altro che siamo pronti ad affrontare questa ulteriore salita. Il lavoro quest’anno sarà ancora più motivato. Stiamo già preparando le sei gare del 2017 e faremo di tutto per aumentare le iscrizioni e quindi la beneficenza verso questa povera gente. Io e mia moglie abbiamo Haiti nel cuore. Abbiamo 3 figli adottivi haitiani e tutto questo nostro impegno, profuso in 25 anni di attività, è nato soprattutto per aiutare il loro paese natale. Invito tutti i ciclisti, i podisti e i nuotatori della regione a partecipare ad una delle nostre gare targate Help Haiti. Vi ricordo che la Corsa principale, la gran fondo, è programmata per il 21 maggio a Cividale nella valli del Natisone. Fatelo - ribadisce Chiarcosso -, sia per lo sport che per la vita”.

Pane Condiviso è già all'opera per raccogliere le donazioni di chi volesse dare un piccolo contributo. Potrete inviare i vostri bonifici al numero IBAN IT 28 P 02008 12310 000100872467 con causale “Emergenza Haiti”. Altre modalità le si possono trovare sui siti di riferimento delle associazioni: www.panecondiviso.com e www.corsaperhaiti.com

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