Scossa di terremoto in Carnia, epicentro fra Forni di Sopra e Forni di Sotto

Il sisma è stato registrato alle 9.16 di questa mattina ed è stato avvertito fino a Sappada. Quattro le scosse totali avvertite nel giro di 40 minuti

Ad un mese dall'ultima importante scossa rilevata nell'alto Friuli con epicentro Tolmezzo, questa mattina la terra è tornata a tremare per qualche secondo in Carnia. E' successo alle 9.16.30 e l'epicentro è stato localizzato nelle Dolomiti Friulane tra i comuni di Forni di Sotto,  Forni di Sopra e Claut. La magnitudine è stata calcolata a 12 chilometri di profondità e aveva una magnitudine calcolata di 3,8 ML Richer. Altre tre leggere scosse sono state registrate nei minuti successivi: la seconda alle 9.37 (ml 1.4), a 5 km da Forni di Sopra, la terza alle 9.47 (ml 2.4), a 4 km da Forni di Sotto, e una quarta alle 9.55 (ml 1.8) a 6 chilometri sempre da Forni di Sotto. La prima scossa è stata avvertita distintamente da Udine a Sappada, ma non si segnalano momenti di panico. Conferme sulla percezione del piccolo movimento tellurico sono arrivate da Magnano in Riviera, Trasaghis, Gemona, Villa Santina, Tolmezzo, Colloredo di Monte Albano e perfino da Belluno.

Nessuna conseguenza

Al vaglio le verifiche da parte dei Vigili del fuoco e della Protezione Civile nell'area più vicina all'epicentro, fra Forni di Sopra e Sotto. Decine le telefonate giunte ai centralini del Nue 112 di Palmanova ma la Sala operativa regionale non ha ricevuto informazioni di crolli e danni da parte dei Comuni e dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Udine e Pordenone. Il livello più basso di attivazione per il sistema di protezione (Livello di attivazione A) stimato inizialmente per 36 comuni della Carnia e dell’area delle Prealpi Carniche fino alla pedemontana Pordenonese viene al momento confermato dai dati provenienti di volontari dei Gruppi comunali di protezione civile attraverso le schede di segnalazione del risentimento sismico sul territorio che evidenziano in giallo le aree della regione nelle quali il terremoto è stato avvertito dalla maggior parte delle persone anche ai piani terra degli edifici. 

L'attività tellurica della zona

L’area epicentrale del terremoto di questa mattina rientra nel distretto sismico di Claut, analizzato in dettaglio in alcuni studi realizzati dal CRS in passato. Si tratta di una zona interessata storicamente da sismicità frequente ma non catastrofica, con eventi che hanno superato in alcuni casi la soglia del danno (i principali nel 1776 e nel 1794, con magnitudo stimata 5.8 e 5.5, rispettivamente). Dal 1977, anno di installazione delle Rete Sismometrica del Friuli Venezia Giulia, è disponibile una ricca documentazione sui terremoti del Clautano: la sismicità è per lo più concentrata tra i 9 ed i 14 km e si è spesso manifestata con sciami sismici della durata di poche ore o alcuni giorni. Il terremoto più forte del distretto si è verificato durante lo sciame sismico che ha interessato Claut nel 1996, caratterizzato da tre sequenze in successione (eventi principali il 27 gennaio, il 27 febbraio ed il 13 aprile, di magnitudo rispettivamente 3,6, 3,8 e 4,3). L’evento del 13 aprile 1996 ha causato leggeri danni ad alcune abitazioni.

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