Terremoto, Serracchiani a Trasaghis: «La commemorazione ripropone l'attualità del modello Friuli»

Il presidente della Regione è intervenuta alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti a istituzioni, enti, associazioni e rappresentanze impegnate nel dopo terremoto e durante la ricostruzione

La commemorazione dei 40 anni del terremoto, oltre a essere un ricordo doveroso per chi non c'è più, è anche stata l'occasione per ripresentarci come 'modello Friuli', modello di ricostruzione, sviluppo, tenacia e anche capacità delle istituzioni di lavorare insieme.

Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani al termine della cerimonia di consegna dei riconoscimenti a istituzioni, enti, associazioni e rappresentanze impegnate nel dopo terremoto e durante la ricostruzione che si è
tenuta oggi nella sala consiliare del Comune di Trasaghis.

La presidente della Regione ha ricordato quanto sia opportuno ringraziare i tanti volontari che vennero da tante parti del mondo e le persone delle Forze dell'ordine e delle Forze armate che, già presenti o arrivate all'indomani del terremoto, seppero dare una mano alle nostre comunità. La loro presenza è talmente viva che ancora oggi a distanza di quarant'anni li ricordiamo e li incontriamo volentieri.

Nel giorno della visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella nel quarantennale di quel terribile 1976 Serracchiani ha osservato che la coesione e la fiducia delle istituzioni è stata la fortuna di quegli anni ed è oggi è una parte tra le più importanti del patrimonio che il Friuli Venezia Giulia vanta nel suo rapporto di collaborazione sempre molto intenso tra le istituzioni.

La sala consiliare di Trasaghis era gremita di cittadini e di ospiti che hanno voluto applaudire chi si spese nei giorni
drammatici del sisma per risollevare una comunità prostrata dalla calamità naturale. Il sindaco in carica Augusto Picco ha
introdotto la cerimonia insieme a Ivo del Negro, amministratore municipale in prima linea nella gestione dell'emergenza del 1976 e lui stesso destinatario di una targa. Ventuno i premiati, tra cui Joseph Muller, primo cittadino di Griffen (Austria), comune gemellato con Trasaghis, il cardinale Gualtiero Bassetti, oggi arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, da Sora (Fr) monsignor Antonio Lecce e don Akuino Toma Teofilo, il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Casalecchio sul
Reno (Bo) Massimo Bosso e Paolo Nanni e il consigliere comunale di Castiglione Olona (Va) Gerolamo Fumagalli, a testimonianza della solidarietà corale che si sviluppò attorno al Friuli devastato dai lutti e dai crolli.

Nella cerimonia sono state ricordate dalla presidente Serracchiani le iniziative che oggi mirano a consolidare e perpetuare il patrimonio di conoscenze acquisite nella drammatica esperienza del terremoto, dalla Scuola internazionale di formazione in materia di gestione della risposta in emergenza sismica che sorgerà a Portis di Venzone (Ud) alle iniziative di testimonianza e divulgazione come il libro "La memoria di un evento - il Friuli terremotato nelle immagini del dipartimento fotografico nazionale" e il docufilm "Resurî 1976-2016. 40 anni dal terremoto in Friuli", presentato in anteprima a Palazzo Montecitorio lo scorso 3 maggio.

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