La lenta ripartenza del mondo dell'arte, Teatro della Sete:"Il pubblico è la nostra casa"

Tra progetti online durante il lockdown e nuovi sogni e speranze sulla ripartenza del Teatro Sosta Urbana durante l'estate: la fase due del Teatro della Sete

Come tante altre realtà del territorio che si occupano di arte e spettacolo, anche il Teatro della Sete ha dovuto soffrire un lungo stop imposto dalla pandemia, e ora la ripartenza sembra essere ancora lenta. La compagnia di Udine porta avanti da diversi anni la rassegna Tsu Teatro Sosta Urbana, e per la programmazione di quest'estate ci sono ancora dei dubbi e incertezze da risolvere.

Ripartenza

Nonostante la situazione delicata, alla compagnia non manca la consapevolezza che ripartire è necessario“Il ruolo sociale del teatro – afferma la Compagnia - durante e dopo il presente storico che stiamo vivendo, sarà ancora di più quello di dare forma a un linguaggio per conoscere il mondo a partire da se stessi. Sarà ancora cooperare alla costruzione di relazioni umane, sensibili e accolte all'interno di una comunità che è stata messa alla prova e separata da una comunicazione monotematica e dalla paura. Come compagnia teatrale ci siamo sentiti divisi, strappati ai progetti e agli studi cui ci stavamo dedicando, ma la prima reazione è stata quella di non poter scomparire, di vivere il nostro essere una 'famiglia scenica' seppur allontanati”.

La quarantena

Ma già durante il lungo lockdown la compagnia si era data da fare con il progetto "Sei amici in scatola", brevi video disponibili sul sito e sulla pagina Facebook della compagnia, realizzati dagli artisti che affrontano, dalle proprie case, il tema della vicinanza e della lontananza: “Dal lavorare fianco a fianco ogni giorno, siamo diventati 'Sei amici in scatola' alle prese con una vicinanza nuova, tutta da creare. Ci attende il paradigma della vicinanza, perché distanziamento sociale non è distanziamento fisico, perché artisti e pubblico non possono esistere gli uni senza gli altri, perché l'autenticità della realtà e della bellezza devono restare a disposizione della comunità. E noi vogliamo tornare sui palchi “nomadi” della nostra Udine, il pubblico è la nostra casa”.

Programmazione estiva

Ora, però, resta il nodo della programmazione estiva della rassegna Tsu, si farà oppure no? “Stiamo lavorando affinché si possa realizzare, all'interno del programma culturale estivo cittadino, nel rispetto delle regole previste dal DPCM. L'estate è la stagione in cui i nostri spettacoli vanno in scena all'aperto, TSU lo fa in punti di riferimento della città talvolta dimenticati. Portare il pubblico in questi spazi è da sempre uno dei nostri principali obiettivi. La speranza è che possa accadere anche quest'estate. Come Teatro della Sete, stiamo portando avanti diversi progetti che ci auguriamo escano dalla scatola".

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