Giù 34 alberi a Udine, necessaria una programmazione per i lavori di ripristino

Si tagliano gli alberi poiché rovinano i marciapiedi e creano pericolo, ma poi? Sono tantissime le situazioni a rischio che presentano marciapiedi abbandonati a loro stessi

La situazione presente in via Goffredo Mameli

La natura fa il suo corso, gli alberi crescono e le radici, dopo alcuni anni, iniziano ad alzarsi e a rovinare i marciapiedi. Le situazioni più gravi e urgenti il Comune di Udine le ha individuate in via Pieri, via Dante e via Martignacco dove saranno abbattuti 34 alberi (che saranno poi sostituiti nella stessa sede dove possibile o altrove). In realtà sono decine e decine le strade in città che presentano camminamenti oramai inutilizzabili e pericolosi dovuti alla crescita dei pini marittimi. E' il caso di via XXX Ottobre, strada che ospita una scuola elementare e una succursale del Liceo Uccellis, o di via Baldasseria Media, arteria che ospita ben tre istituti scolastici, un asilo nido, una scuola materna e una scuola elementare. Questi sono solo alcuni degli esempi presenti in città dove il verde pubblico si è impossessato letteralmente dei marciapiedi rendendo impossibile il passaggio dei pedoni, con o senza carrozzina e trolley.

Spesso si tratta di problemi atavici, dovuti all'esiguità degli spazi e a sciagurati innesti fatti senza alcuna prospettiva. Va però sottolineato che tagliare gli alberi, senza prevedere l'estirpazione di tronchi, radici e il rifacimento dei camminamenti, di certo non diminuisce i rischi per i cittadini. E' il caso di tante vie di Udine, come ad esempio via Goffredo Mameli (vedi foto in alto), dove le basi dei tronchi sono rimaste lì senza che nessuno poi intervenisse o programmasse i lavori di ripristino. L'estrazione completa, si sa, richiede soldi per pianificare un rifacimento completo delle opere urbane, ma il solo taglio - di certo - non migliora la situazione. Che cosa fare, dunque, degli alberi invadenti? ha senso spedere denaro pubblico per l'abbattimento o si possono trovare soluzioni?

La sperimetazione tentata in viale Cadore

Sul tema è intervenuto a proporre una sua soluzione l'ex consigliere del Comune di Udine, Massimo Ceccon, che con Enrico Pizza aveva seguito da vicino il tema del verde pubblico del Comune. «Quest'idea di tagliare gli alberi gira da anni - spiega l'esponente di Innovare -, ma sia io che l'allora assessore Pizza ci eravamo categoricamente opposti a questa soluzione. Avevamo, invece, avviato una sperimentazione che sostituisse il porfido o il cemento con un nuovo materiale "traspirante" che cercasse di porre rimedio alle radici dei numerosi pini marittimi piantati con un po' troppa leggerezza molti anni fa. Il tratto con il nuovo materiale lo si può trovare all'imbocco della ciclabile di viale Cadore venendo da via Martignacco. Chissà se il vicesindaco ha preso in esame questa alternativa - conclude Ceccon - , e chissà se i nuovi tagli previsti a breve sono stati decisi perché contestualmente si rifaranno i marciapiedi (aggiungendo la pista ciclabile ai tratti dove manca) oppure se è fine a se stesso».

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Uomo a terra in viale Volontari della Libertà

  • Accoltellamento in via Scrosoppi, ferita una ragazza dopo una lite

  • Confonde l'acceleratore col freno e tampona cinque auto

  • Schianto nella notte, muore a 39 anni

  • Morto folgorato al primo giorno di lavoro, si va al processo

  • Distruggono la piscina di Feletto, danni per oltre 50mila euro

Torna su
UdineToday è in caricamento