Aldi aprirà anche Udine: in viale Tricesimo il re dei discount

Crescono i punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata in città e in Friuli. Fontanini (Lega): "Non si capisce perché la sinistra si ostini con questa politica che favorisce le multinazionali"

Demolizione di viale Tricesimo

Il gigante tedesco del discount dichiara  guerra alle sue principali rivali: Eurospin, Lidl e Lillo. Dopo l'apertura del 1 marzo della sede di Spilimbergo, la catena Aldi sbarcherà anche a Udine. La multinazionale tedesca della grande distribuzione lo aveva annunciato: "Puntiamo ad inaugurare più di 45 punti vendita nel Nord Italia entro il 2018". E fra i supermercati che saranno aperti ci sarà ache quello nuovo che sorgerà in viale Tricesimo, al civico 95, al posto della vecchia filiale dell'Unicredit Banca in via di demolizione. Ma non è finita, perchè il Gruppo, che conta più di 5.900 punti vendita in 11 Paesi, nel futuro prossimo aprirà anche a Manzano in via Del Cristo su un'area di 1. 200 metri quadrati.

Crescono i supermercati  

In viale Tricesimo, fra Lidl, Carrefour e Prix, Aldi sarà dunque il quarto supermercato della zona in appena 800 metri di distanza, calcolando che l'Eurospar, posizionato a pochi metri dalla sede in costruzione, ha chiuso i battenti a inizio anno. Lungo quell'asse, dunque, c'è un market ogni 200 metri. Situazione simile anche in viale Palmanova dove c’è n'è uno ogni 500 metri e dove sorgerà anche un nuovo mega market nell’area ex Coca Cola. Inoltre, secondo il Piano regolatore, un nuovo supermercato sorgerà nell’area ex Birreria Dormisch, proprio di fronte alla Coop e nelle vicinanze di un altro centro commerciale.  

Fontanini: Multinazionali favorite dalla sinistra

Il commento di Pietro Fontanini, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali. "Udine é prima in Italia per superficie di vendita della grande distribuzione, con 802 metri quadri ogni 1000 abitanti. L’amministrazione comunale in questi ultimi 15 anni ha favorito la grande distribuzione, mettendo in crisi non solo i piccoli negozi, ma creando anche una forte competizione tra i centri commerciali. Infatti, a Udine si notano sempre più spesso vetrine vuote non solo all’interno dei piccoli negozi, ma anche dentro i centri commerciali. Non si capisce perché la sinistra si ostini con questa politica che favorisce le multinazionali a danno dei nostri commercianti e dei dipendenti che sono sottopagati e costretti a lavorare la domenica e durante le festività. Inoltre, questa politica ha svuotato il centro storico: ogni anno non solo chiudono molti negozi, ma anche gli appartamenti si svuotano."

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