Studentessa picchiata per anni dal padre rompe il silenzio con un insegnante

Non ce l'ha fatta più ed ha raccontato tutto al professore di religione della sua scuola. Nei suoi racconti anni di violenze domestiche subite da lei e dalla madre da parte del padre, un 45enne dell'Est-Europa accusato anche di violenza sessuale

Anni di vessazioni, umuliazioni e ceffoni da parte del padre verso di lei e verso la madre. Non ce la faceva più a tenersi tutto dentro e ha raccontato ogni dettaglio al prof. di religione. E' la storia di una minorenne che ha rotto il silenzio di anni di violenze domestiche denunciando tutto, insieme alla madre, alla Questura di Udine come si legge sul Messaggero Veneto.

Il primo a rendersi conto della situaione è stato proprio il suo professore di religione che si è sentito rivolgere un'insolita richiesta "Prof. mi faccia restare a scuola". Parole che hanno subito destato i sospetti dell'insegnante.

Le violenze

È così che l’uomo, un 45enne dell’est Europa, si è ritrovato a dover rispondere delle accuse di maltrattamenti alla moglie e alla figlia e violenza sessuale nei confronti della consorte.

Accuse che ieri il pm Claudia Danelon ha sostenuto dinanzi al gup Daniele Faleschini Barnaba che ha disposto il rinvio a giudizio dell’uomo. Il processo inizierà il 19 aprile 2018, sarà a quel punto che, assistito dagli avvocati di fiducia Monica Lauzzana e Daniele Vidal, l’uomo potrà ribattere alle accuse formulate dalla moglie, che non si è mai costituita parte civile, né ha avanzato istanza di separazione, ma dal maggio del 2016 è stata collocata con i figli in una struttura protetta e ha sporto denuncia.

Violenze che hanno origine già dal primo anno di vita della figlia quando ancora madre e padre vivevano in paesi diversi e che si sono acquite poi con la convivenza in Friuli. «Tu non sai quanto ti odio, non dovevi nascere. Mi hai rovinato la vita». Sono solo alcune delle violente affermazioni del padre legate al basso rendimento scolastico della figlia.

Frasi che sono finite nel fascicolo a carico dell’uomo. All’insegnante di religione della propria scuola la ragazzina ha raccontato di essere stata vittima di violenze da parte del padre da quando aveva 5 anni e di aver cominciato a mettersi fra lui e i fratelli più piccoli per proteggerli.

Le accuse della madre

Poi sono arrivate le accuse della madre. Il suo matrimonio era stato combinato dalla famiglia, ma quel marito aveva cominciato a conoscerlo solo dopo il suo trasferimento in Italia. Ed è così che, come ha riferito la donna alla polizia, ha dovuto subire per anni un clima di vessazioni e di violenze fino ad arrivare anche ad un aborto che le provocò una forte depressione.

Secondo l’accusa, la donna veniva rimproverata di non essere una brava madre, di non saper educare i figli. A carico dell'uomo anche l'accusa di violenza sessuale per aver costretto la moglie a rapporti contro la sua volontà.

La difesa

Per gli avvocati difensori, il dibattimento sarà la sede per smontare le accuse di «una vera e propria montatura», perchè stando ad una prima analisi fatta dai legali difensori non vi sarebbero evidenze dei racconti della ragazzina nè sarebbe stata revocata la patria potestà al padre.

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