"L'Austria non ci vuole, noi non vogliamo l'Austria", l'occhio per occhio di Salmè

Il segretario di Io amo Udine accusa gli organizzatori della fiera viennese "Wohnen & Interieur Wien" di non volere gli italiani, così propone al Comune di annullare lo Stiria Food Festival in programma a Udine a fine maggio

Un'immagine di una passata edizione dello Stiria Food Festival

Visti i tempi difficilissimi per tutti, sono all'ordine del giorno le notizie che riguardano l'annullamento di eventi e la riduzione di spostamenti da un posto all'altro, da un paese all'altro. Non dovrebbe sorprendere, dunque, che una fiera internazionale come quella austriaca "Wohnen & Interieur Wien" abbia deciso di applicare delle restrizioni, benché sul loro sito non appaiano indicazioni a riguardo. Eppure il fatto - per lui le restrizioni riguarderebbero solo gli espositori italiani - non è andato giù a Stefano Salmè, segretario di Io amo Udine, che ha proposto al sindaco di Udine di "vendicarsi" degli austriaci impedendogli di venire a Udine in occasione dello svolgimento dello Stiria Food Festival, che dovrebbe svolgersi a fine maggio.

fiera-5-2

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le dichiarazioni

La decisione degli organizzatori della “Wohen & Interieur Wien”, in programma dal 18 al 22 marzo, di escludere i mobilieri friulani ed in generale quelli italiani, è di una gravità inaudita. Di fatto, una guerra commerciale, dichiarata con l’ipocrita giustificazione dell’emergenza coronavirus. Se gli organizzatori avessero realmente avuto a cuore la salute dei visitatori, avrebbero potuto tranquillamente sottoporre a test tutti gli espositori. La scelta fatta è una evidente infrazione a tutte le regole sul mercato unico europeo.
Udine e il Friuli non possono infilare la testa sotto la sabbia, dinanzi ad una decisione che, oltre al danno economico, è un’offesa alla nostra dignità nazionale. Il sindaco Fontanini e l’assessore al commercio, Maurizio Franz, annullino quindi lo “Stiria food festival Udine”, in programma dal 29 maggio al 2 giugno. Gli operatori austriaci non vengono in Friuli per “spirito europeo”, ma perché tornano a casa con dei lauti profitti. Ma se questa libertà economica non viene concessa agli imprenditori italiani, allora deve scattare un principio di reciprocità.
Il sindaco dimostri di tenere a cuore, non solo i nostri interessi economici, ma anche la nostra dignità e agisca con fermezza. E’ il momento di dimostrare con i fatti che noi italiani sappiamo reagire uniti alle sfide che ci troviamo di fronte.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • 15 luoghi da non perdere in Friuli Venezia Giulia

  • Friuli circondato dalla paura: in Slovenia reintrodotta la quarantena, in Veneto restrizioni da lunedì

  • Tragedia a San Domenico, Francesca perde la vita a soli 23 anni

  • Il giovane udinese che vizia di lusso vintage Chiara Ferragni: la storia di Massimo

  • Coronavirus, aumentano anche in Fvg i positivi e nuovi contagi

  • Lei urina di fronte alla vetrina del ristorante all'ora dell'aperitivo, lui sfonda una porta

Torna su
UdineToday è in caricamento