Polizia locale: i sindacati minacciano lo sciopero generale

Se Serracchiani e Panontin non riceveranno i rappresentanti sarà stato di agitazione di tutti i dipendenti della Polizia Locale di tutti gli Enti del Comparto Unico del Fvg

Parziale riconoscimento dell'equo indennizzo e comunque inapplicato, mancanza di un'area contrattuale specifica, calo degli addetti alla Polizia Locale, aumento della pericolosità del lavoro, sistema pensionistico non coerente, strumenti di lavoro sempre più inadeguati, poca chiarezza in merito alle regolamentazioni dei gradi (gerarchia) e formazione del personale, sono questi i principali motivi per cui i sindacati di polizia locale chiedono un confronto con le autorità competenti a partire dalla Presidente Serracchiani e dall'assessore Panontin.

L'incontro

Le richieste sollevate dalle segreterie regionali delle organizzazioni sindacali della Sapol - Cisal e della ugl Autonomie sono rivolte alla Regione Fvg. In caso di mancata convocazine, gli addetti sono pronti a proclameranno lo stato di agitazione di tutti i dipendenti della Polizia Locale di tutti gli Enti del Comparto Unico del Fvg.

Le richieste

"In particolare -si legge in una nota - si ritiene necessario chiarire una volta per tutte quali funzioni debbano essere ricomprese nell'attività demandata agli appartenenti della Polizia Locale e in particolar modo se ad oggi sia possibile capire se l'agente di polizia locale è un impiegato in divisa o invece sia da considerare alla stregua di un operatore delle forze dell’ordine. I sindacati chiedono inoltre l'inserimento di un’assicurazione integrativa alla normale copertura Inail per i specifici rischi legati alla professione della Polizia Locale quale “equo indennizzo” con la possibilità di copertura finanziaria attraverso i fondi dell'art. 208 CdS; di introdurre un’assicurazione integrativa a fini pensionistici anche in applicazione a quanto previsto dall'ex art. 208 CdS; maggiori tutele anche in merito alle  direttive sempre più cogenti in tema di coinvolgimento della polizia locale in attività di sicurezza pubblica che giungono dal Ministro degli Interni e dal titolare del Dipartimento Pubblica Sicurezza del Viminale ed infine introdurre norme di sblocco del turn over. Nel 2013 gli addetti di Polizia Locale presenti nella Regione erano quasi 1200 e nel 2016 l'organico si è ridotto a poco più di 900, senza contare un pressoché nullo ricambio generazionale, con conseguente innalzamento dell'età media degli operatori e con inevitabile aumento delle limitazioni ai servizi dovuti alle prescrizioni mediche".

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