La serie tv del Mostro di Udine dalla prossima settimana su Sky

Totalmente girata a Udine, la serie in quattro puntate racconta dei fatti realmente accaduti nel capoluogo tra il 1971 e il 1989, quando furono uccise nove donne

Dopo l'anteprima stampa a Milano delle prime due puntate del "Mostro di Udine", dedicate alle vicende che si sono tra 1971 e il 1989, quando nove donne furono uccise nei dintorni di Udine, la serie è pronta a debuttare su Sky.

L'appuntamento 

La serie è in 4 puntate e comincerà la prossima settimana, il 22 maggio alle 22 su Crime + Investigation (canale 119 di Sky). Durante le riprese della docu-serie "Il Mostro di Udine", in onda a fine maggio su Crime + Investigation, sono stati ritrovati alcuni reperti che all’epoca degli omicidi non si sono potuti analizzati a causa dell’arretratezza delle tecnologie forensi. Grazie a questi nuovi elementi è stato chiesto di riaprire il caso.

La storia

Dal 1971 al 1989 nove donne furono uccise nella zona di Udine. Nessuno colpevole è mai stato trovato per questa lunga serie di omicidi. Per almeno quattro di essi si è ipotizzato che la mano fosse la medesima: stessa tipologie di vittime, stesso modus pperandi, stessa terribile violenza.

La serie tv ambientata a Udine

In onda su Crime+Investigation (in esclusiva su Sky al canale 119) alla fine di maggio Il mostro di Udine è la prima mini-serie true crime in quattro episodi di un’ora ciascuno a ripercorrere questa serie di omicidi irrisolti, tutti accaduti “nell’isola felice” di Udine partire dal 1971. Le vittime furono tutte donne che si aggiravano per le strade di notte, da sole: alcune si prostituivano, altre si drogavano, altre ancora avevano problemi di alcolismo: prede facili per un maniaco sessuale o un assassino. Oltre alla Bernardo e alla Bellone, la docu-serie ricostruisce la tragica fine di Marina Lepre, Luana Gianporcaro, Aurelia Januschewitz, Irene Belletti, Jacqueline Brechbuhler, Maria Bucovaz e, Stojanka Joksimovic. "Il Mostro di Udine" è una produzione Ascent per A+E Networks Italia. La serie, creata da Matteo Lena e Francesco Agostini, è scritta da Matteo Lena, Francesco Agostini e Carlo Altinier. Il regista è lo stesso Matteo Lena.

Mistero irrisolto

Dietro questa sanguinosa serie di omicidi potrebbero nascondersi uno o due serial killer, la cui identità non è mai stata rivelata. Il “mostro di Udine” ancora oggi, infatti, non ha un nome, non ha un volto, eppure potrebbe essere ancora vivo. Il documentario si mette sulle tracce dell’assassino, analizza attraverso le nuove tecnologie i reperti ancora disponibili, va a caccia di nuove testimonianze e indizi mai raccolti. Incontra  i figli delle vittime e i conoscenti che non hanno mai parlato prima d’ora davanti alle telecamere. Ricostruisce i casi da un nuovo punto di vista: intervista i poliziotti, carabinieri, magistrati e giornalisti che si occuparono delle vicende, e ricorre alla collaborazione di  scienziati forensi che, approcciandosi per la prima volta alle indagini, consentono di illuminare i punti oscuri delle diverse storie.

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