Una scritta a Bologna per vendicare Michele, il ragazzo "morto di precariato"

La frase è apparsa sulla torre della Legacoop di Bologna e fa riferimento al grafico suicidatosi il 31 gennaio scorso: "Per Michele l'unica garanzia è la nostra vendetta"

Assassina é la precarietà, assassini i governi che ci vogliono rubare la felicità. Lo urliamo sul muro di Legacoop, istituzione dello sfruttamento e di un ministro del lavoro assassino: l'unica certezza é il nostro odio, l'unica garanzia é la nostra vendetta. Per Michele, per la nostra generazione. Pagherete caro, pagherete tutto”. 

Questa è la scritta comparsa nella notte su una delle colonne della torre della sede di Legacoop, in viale Aldo Moro a Bologna, con chiaro riferimento al caso del grafico 30enne morto suicida nei giorni scorsi in Friuli e che, in chiusura della sua lettera di commiato lasciata ai propri cari, aveva citato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ex presidente nazionale di Legacoop con la seguente frase: "Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi".

Accanto alla frase, il simbolo del collettivo Hobo, che ha 'rivendicato' il gesto sulla propria pagina Facebook. La stessa è stata poi cancellata in mattinata. 

Nel frattempo questa mattina a Bologna i collettivi hanno smontano le porte della biblioteca, al civico 36 di via Zamboni, perchè intenzionati a risolvere definitivamente la selezione all'ingresso della biblioteca tramite i "tornelli" installati dall'Ateneo.  Al grido di "fuori i tornelli dal 36" l'ingresso è stato 'sbarrato' da alcuni striscioni che indicano i 'lavori in corso', mentre le porte sono state smontate e trasportate nell'ufficio del Rettore. 


 

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