Sciopero del personale Ata: mamme, bambini e maestre a casa

Nessuno può aprire i cancelli. Chiusa la scuola primaria statale Boschetti Alberti a Udine. I malumori di alcuni genitori

I cancelli rimasti chiusi questa mattina alla Scuola Primaria Boschetti Alberti

Con un rimpallo di telefonate fra Udine, Trieste e Roma, i numeri raggiunti dallo sciopero generale del Comparto Scuola proclamato per questa mattina dai sindacati di base del personale Ata (Cobas, UniCobas, Anief, Usb, FederAta) è impossibile ancora riferirli. Quello che è certo, è che la serrata era stata annunciata ad esempio da Feder.ATA, sindacato di categoria, con parole chiare, forse anche oramai un po' desuete. Questo l'appello e le motivazioni dell'agitazione che protestano contro la legge 107, gli otto decreti attuativi e la “Buona scuola”: 

Chiudiamo tutte le Scuole. Soltanto in questo modo l’intera comunità scolastica si renderà conto di quanto è prezioso e indispensabile il quotidiano e silenzioso lavoro di tutto il Personale Ata. I Poteri forti hanno deciso che gli Ata debbono sparire dalle scuole e lo stanno attuando con i continui e selvaggi tagli agli organici e con l’esternalizzazione dei servizi. Hanno anche stabilito che dovremmo “crepare di lavoro”, continuando con l’ingiusta legge sul blocco delle supplenze, che praticamente ci toglie il fondamentale diritto alla salute... .Potremmo elencare mille altre assurdità perpetrate sul Personale Ata negli ultimi anni dagli ultimi Governi, con la complicità di tutti. Scioperiamo tutti in massa il 17 Marzo 2017, tutto il popolo Ata unito nello stesso grido di protesta, affinché ci sia una vera e giusta rivalutazione di tutta la categoria.

Al momento abbiamo notizia solo della chiusura della scuola primaria Alberti di via Baldasseria Media, a Udine Sud. Circa 310 alunni a casa, rimasti fuori assieme ai loro insegnanti, questa mattina, dall'edificio. Il cancello era chiuso e, come nelle intenzioni del sindacato, la mancanza del personale preposto all'apertura delle porte ha costretto tutti a fare dietro-front. Malumori fra i genitori che comunque erano stati avvisati da giorni dell'agitazione. “Mi domando se questi scioperi, che coinvolgono pochissime persone e ledono il diritto allo studio e all'insegnamento, siano legittimi- ci domanda un papà tenendo la figlia per la mano e in difficoltà su dove e come sistemarla -.Io adesso devo andare in ufficio e non so proprio cosa posso fare. Avevo sottovalutato la cosa” . “Il diritto allo sciopero è un diritto ed è sacrosanto – ci ricorda una mamma– ma mi domando come mai c'è chi ha questo diritto e chi, invece, non ce lo ha? E mi riferisco ad esempio agli autonomi, al popolo delle partite Iva o a chi ha contratti di sola collaborazione. Se è un diritto deve essere di tutti – chiosa- altrimenti è solo un privilegio.

Ricordiamo che solo 9 giorni fa, l'8 marzo, un altro sciopero generale aveva coinvolto il mondo della scuola con uno stato di agitazione indetto da Flc, Cgil, Slai Cobas, Cobas, Usb, Sial-Cobas, Usi-Ait, Sgb e Adl Cobas.

Chiusi i cancelli della Scuola Primaria Boschetti Alberti-4

Chiusi i cancelli della Scuola Primaria Boschetti Alberti-5

Chiusi i cancelli della Scuola Primaria Boschetti Alberti-2

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