Sella Nevea: impianti aperti solo in Slovenia nonostante i 90 cm di neve

Da ieri si scia sul Kanin a prezzi ridotti partendo da Bovec. In regione tutto fermo fino all'8 dicembre

La neve c’è ma si scia solo in Slovenia. La perturbazione atlantica che ha coinvolto gli scorsi giorni le Alpi ha interessato anche le montagne della nostra regione ed in particolare quelle della zona del Canin, Kanin in sloveno, dove sono scesi ben 90 centimetri di neve.

Sul Kanin 

Un soffice manto nevoso che permette agilmente agli sciatori di lanciarsi nelle prime discese della stagione invernale. Peccato, però, che si possa fare solo oltre confine, raggiungendo il paese di Bovec. Il versante italiano, quello friulano, infatti, è ancora chiuso. Da ieri, invece, gli impianti sloveni sono aperti, per ora solo fino a domenica, dalle 8 alle 16 e con uno skipass a prezzo giornaliero agevolato di 20 euro e bimbi gratis fino ai 10 anni. A disposizione degli sciatori ci sono le piste Sedlo e Prevala oltre allo skilift Podi. 

Sul Canin 

Per poter usufruire delle piste di Sella Nevea bisognerà attendere la partenza della stagione dello sci che, ufficialmente, dovrebbe iniziare come da tradizione l’8 dicembre.

Webcam 

Alla mancanza di flessibilità per un'apertura delle piste prima del previsto negli scorsi giorni è stato sollevato anche un altro caso quello del malfunzionamento delle webcam di PromoturismoFvg. A farlo  Stefano Mazzolini, ex presidente Promotur, che ha denunciato come a Forni non sia disponibile la webcam del Davost, a Piancavallo la Tremol 1 e Fun Park, sullo Zoncolan la webcam della partenza Valvan, Funifor e del monte vista Ravascletto, a Sella Nevea quella verso il Montasio e Sella Golovec, a Tarvisio la Campo scuola e Florianca. «Averle e non saperle far funzionare o non ripararle è comico – attacca Mazzolini -. Che figura ci facciamo con le migliaia di turisti che, giustamente, in queste giornate di neve avranno tentato di accedere ai filmati delle webcam? Anche gli operatori dei poli sciistici sono sconvolti da questo disagio, che ci fa passare gli zimbelli dell’arco alpino". 

Programmazione

"Senza contare - conclude Stefano Mazzolini- che manca una programmazione seria sulle date di inizio e di fine stagione: la Regione dovrebbe fissarle all’8 dicembre e a Pasquetta (ovviamente neve permettendo), dando così modo agli alberghi di lavorare. Altrimenti chi mai prenoterà un soggiorno senza nemmeno sapere il periodo di apertura degli impianti?». Per Mazzolini le informazioni sui prezzi degli scippa e sull'apertura-chiusura degli impianti dovrebbero essere presenti sul sito di Promoturismo Fvg e, a catena, sui siti di infomazione legati al mondo dello sci, già dall'estate. «Solo così - conclude - i nostri poli sciistici potranno fare l'atteso salto di qualità»

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