Terremoto de L'Aquila: scarcerato il preside Livio Bearzi

Il dirigente scolastico, ai tempi del sisma al Convitto del capoluogo abruzzese, è stato affidato in prova ai servizi sociali

Livio Bearzi, preside in detenzione per il crollo del convitto scolastico a L'Aquila nel 2009 - in cui persero la vita tre studenti -, è stato scarcerato. È tornato a casa nel pomeriggio dell’antivigilia, dopo quasi un mese e mezzo di carcere. Il magistrato di sorveglianza di Udine gli ha concesso l'affidamento in prova ai servizi sociali in via provvisoria, in attesa della decisione del Tribunale di Sorveglianza di Trieste.

Bearzi era in carcere dal 10 novembre scorso quando la Polizia era andata a bussare alla sua porta per notificargli l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Corte d'Appello de L'Aquila, dopo la condanna definitiva a 4 anni di reclusione, con pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, con l’accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Gli vengono contestati, per il terremoto del 2009, la mancata ristrutturazione del vecchio edificio del Convitto e l'assenza di un piano per la sicurezza. Gli è stata concesso l'affidamento in prova ai servizi sociali. 

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