Aumentano i trapianti e le donazioni di organi in Friuli Venezia Giulia

Effettuati in regione 109 trapianti di organi (rene, fegato e cuore) e 130 di cornea. Altissime le percentuali di donazioni. Telesca: "Alto numero trapianti è segno di fiducia nella sanità"

"Il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione in Italia per numero di trapianti in rapporto al numero di abitanti e ciò è indicativo di un rapporto di fiducia verso la sanità, che in tema di donazioni di organi ha nel Centro regionale trapianti il riferimento di un sistema complesso ed efficace".

Lo ha affermato l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, intervenuta oggi a Udine alla Giornata della riconoscenza, organizzata dall'Associazione donatori organi - Fvg (Ado), in collaborazione con il Centro regionale trapianti e la Prefettura di Udine, per esprimere gratitudine alle famiglie dei 300 donatori effettivi dell'anno 2016, che con il loro "sì" hanno acconsentito a dare speranza ad altre vite. 

La percentuale di donazioni (56,5 p.m.p. - il tasso per milione di abitanti - attestato a giugno 2017 da Ado), pone la nostra regione costantemente ai vertici nazionali e internazionali per generosità. Una generosità "tra le più alte e convinte in tutto il territorio nazionale" ha ribadito Telesca ricordando che nel 2016 sono stati effettuati in regione 109 trapianti di organi (rene, fegato e cuore) e 130 di cornea; il solo centro trapianti di cornea dell'ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone chiuderà il 2017 con oltre 80 interventi. 

"Chi ha contribuito a dare speranza ha fatto una cosa straordinaria" ha aggiunto Telesca rivolgendo un sentito ringraziamento "ai donatori e al sistema dell'associazionismo, così come ai professionisti, che rendono possibile tutto questo". "L'unico modo che abbiamo per ricambiare questa riconoscenza è costruire un'organizzazione efficace" ha concluso l'assessore ricordando l'impegno della Regione anche nel promuovere tre importanti convegni dedicati alla comunicazione in sanità, dal momento che il consenso consapevole al dono germoglia laddove c'è "un rapporto stretto tra medico e paziente che si radica sulla capacità dei professionisti di parlare alle persone". 

La Regione si distingue anche per avere già un centinaio di Comuni che rilasciano la carta d'identità elettronica, inclusiva dell'espressione di volontà a donare. L'attestato di riconoscenza è stato  consegnato alla famiglia del "donatore simbolo", in rappresentanza di tutti i donatori, dal vicario del Prefetto di Udine, Gloria Allegretto, assieme ai rappresentanti delle istituzioni, tra cui Roberto Peressutti,
direttore del Centro regionale trapianti, Maurizio Rocco, presidente regionale di Ado Fvg, Giorgio Antico, presidente provinciale e Claudio Pittin presidente onorario di Ado, il sindaco di Udine Furio Honsell e Simona Liguori, assessore alla salute del Comune di Udine, unitamente alle associazioni Afds (donatori di sangue), Acti (trapiantati di cuore), Aitf Fvg (trapiantati di fegato), Aned (dializzati e trapiantati di rene) e Sism (studenti universitari di medicina).

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