Si cura per gastrite e tosse ma lo accusano di aver bevuto, ritirata la patente a Pedone

Singolare caso ai danni del presidente della Gsa Alessandro Pedone, trovato alla guida della sua Ferrari con un tasso alcolemico presumibilmente alterato dai medicinali

Alessandro Pedone

Viene fermato alla guida della sua Ferrari e dai controlli il tasso alcolemico risulta di 0.8, con un limite di 0,5 grammi per litro. Ma Alessandro Pedone, presidente della Gsa e dell'Apu Udine, dice che non ha bevuto: assume medicinali che alterano le analisi e quindi si oppone al provvedimento.

Il caso

Erano circa le 2 nella notte tra sabato 23 e domenica 24 novembre, quando il paron della Gsa Alessandro Pedone è stato fermato in piazzale XXVI Luglio per un controllo. Pur essendo senza il documento di guida, Pedone si è sottoposto tranquillamente al test alcolemico, non avendo nulla da temere. Il risultato, però, è stato di 0.8 grammi di alcol per litro di sangue, con un limite di 0.5. Immediato il ritiro della patente (Pedone ha 30 giorni per consegnare il documento, visto che non ne era in possesso al momento), anche se si prospetta l'avvio di un contenzioso.

Pedone sositiene che si stia curando per una gastrite e per una tosse stizzosa che dura da qualche tempo: a causa di questi due fastidi lo stesso sta assumendo un gastroprotettore e uno sciroppo. Entrambi i medicinali, oltre a non permettere l'assorbimento di alcolici e altri liquidi, hanno come effetti collaterali l'alterazione delle analisi sanguigne, come ben specificato dai bugiardini degli stessi. Da qui la sua intenzione di ricorrere opponendosi al ritiro della patente.

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