La risonanza magnetica diventa un gioco da ragazzi con il simulatore di Aibo

I volontari abituano i bambini all’esame radiologico con lo scopo di evitare o comunque limitare la sedazione

Abituare i più piccoli a quel fastidioso rumore tipico del macchinario della risonanza magnetica nucleare per non averne paura in giorno in cui saranno sottoposti all'esame, evitando così la sedazione. Da oggi all’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine Santa Maria della Misericordia sarà possibile “andare in orbita” attraverso una semplice risonanza magnetica nucleare. Abio ha infatti trasformato in astronave l’apparecchio della risonanza grazie al rivestimento con particolari pellicole, dando la possibilità ai bambini di trasformare l’esperienza, che a volte può essere traumatica, in una bella avventura tra le stelle

Il simulatore

Tutto questo è possibile tramite un percorso di simulazione dell’esame della risonanza magnetica presso la Clinica di Pediatria dove, con un racconto fiabesco ed un supporto sonoro, i volontari abituano i bambini all’esame radiologico con lo scopo di evitare o comunque limitare la sedazione.

Come funziona

Alcuni giorni prima dell’esame, i volontari accompagnano i bambini nella stanza di simulazione, dove vengono accolti in un mondo da fiaba e invitati a giocare per un breve periodo di tempo, tenendo sempre come “sottofondo” il rumore che emette il macchinario vero e proprio in modo che si possano abituare senza difficoltà. Il piccolo paziente poi viene fatto entrare “nell’astronave” dove, sempre con il rumore a volume più alto, gli viene raccomandato di rimanere fermo. All’interno del simulatore rimane circa 15 minuti, finito tutto ciò, ancora alcuni minuti di gioco e alla fine gli viene lasciato un omaggio a tema. Ai più piccoli viene regalato un orsetto bianco realizzato ad hoc dalle abili mani degli apprendisti del corso di sartoria, organizzato da Ial Fvg all’interno del progetto “Cantieri in città 2.0”, che ringraziamo per il dono. Gli orsetti sono stati testati anche all’interno della risonanza e il bambino li potrà sempre tenere con sé.
Ai genitori viene rilasciato un opuscolo con tutte le spiegazioni ed indicazioni per la preparazione all’esame.

I motivi

La mission di Abio è quella di alleviare le sofferenze dei bambini attraverso l’umanizzazione dell’ospedale, rendendo meno traumatica la permanenza presso la struttura e per questo, prendendo spunto da un’idea di Abio Montebelluna, ha pensato di realizzare un simulatore di risonanza magnetica per la struttura cittadina.

Le collaborazioni

La realizzazione è stata possibile grazie alla sensibilità e alla collaborazione dei direttori dei reparti di Pediatria e Neuroradiologia, del personale del reparto di Rmn e di tanti “amici di Abio”: Synergica e Fratelli Budai per l’ideazione e la costruzione del simulatore, Impronta per le pellicole di rivestimento delle macchine e dei locali, Andrea Dalla Costa e Vanessa Padovani per i disegni e la favola. Ma è grazie a tutti i piccoli e grandi donatori che negli anni hanno creduto in Abio devolvendo le loro donazioni che, accumulate nel tempo, hanno dato possibilità di realizzare questo progetto.

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