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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca

"Pomodori tossici anche in Friuli? La Regione faccia chiarezza"

La richiesta è stata presentata in un'interpellanza del consigliere regionale Roberto Novelli del Pdl. C'è il rischio che gli ortaggi provenienti dalla così della Terra dei Fuochi arrivino anche sulle nostre tavole

“La Regione verifichi che i pomodori e gli altri ortaggi che vengono venduti nella grande distribuzione del FVG non provengano dalla cosiddetta Terra dei Fuochi, con garanzie precise ai cittadini circa la sicurezza di ciò che viene messo sulle tavole”.
 A chiederlo il consigliere regionale del Pdl Roberto Novelli in un’interpellanza presentata alla presidente Serracchiani.

“In un servizio andato in onda su «Le Iene» di martedì scorso – rileva Novelli – sono comparse le immagini riferite alla Terra dei Fuochi (area della Campania, compresa tra Caserta e Napoli), caratterizzata dallo sversamento illegale di rifiuti anche tossici. Sversamento che avviene nelle campagne, o ai margini delle strade. Questi cumuli di rifiuti vengono poi incendiati, dando luogo a roghi i cui fumi diffondono sostanze altamente tossiche nell’atmosfera e nelle terre circostanti (tanto che nella zona l’incidenza dei tumori è di tre volte superiore alla media nazionale)”.

 “Contrariamente a quanto si possa pensare, il problema interessa anche il FVG, visto che i terreni limitrofi alle discariche (in particolare vicino alla discarica di Giugliano)  vengono tutt’ora utilizzati per le coltivazioni di ortofrutta, perlopiù pomodori, che poi finiscono inconsapevolmente sulle tavole di tutta Italia ed Europa e che vengono venduti ad un prezzo più concorrenziale di 8 centesimi al chilo”.

“Ma non è tutto, perché gli ortaggi – prosegue l’esponente del Pdl – potrebbero anche, come denuncia il servizio de «Le Iene», essere utilizzati all’interno di surgelati, rendendo, così, ancora più difficile la loro individuazione ed i controlli”.

“Visti i gravi danni per la salute che potrebbero essere causati ai cittadini del FVG, ritengo necessario che la presidente Serracchiani chieda urgentemente al Governo i nomi delle aziende che acquistano i prodotti coltivati sui terreni interdetti e li inseriscono poi nella grande distribuzione, e quali iniziative intende assumere lo Stato nell’immediato, affinché gli ortaggi coltivati sui terreni delle Terre dei Fuochi non finiscano sulle nostre tavole”.

“Allo stesso tempo – conclude Novelli – sarebbe utile predisporre un’attenta pianificazione di interventi di prevenzione attraverso il Servizio Sanitario Regionale, al fine di garantire che i pomodori e tutti gli ortaggi venduti in FVG siano alimenti freschi, non da aree contaminate, dando precise e urgenti disposizioni sui controlli da effettuare nella grande distribuzione presente in regione”.

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