Incontro Italia-Slovenia a Caporetto: «Ripopolare le Valli del Natisone»

L'auspicio della senatrice Rojc (Pd). Il presidente della Repubblica Borut Pahor: «Lavoro con Mattarella per consolidare Ue»

"È necessaria una nuova programmazione dello sviluppo cooperativo tra le Valli del Natisone e l'alta valle dell'Isonzo, ripensando a progetti comuni intesi e valorizzare questo territorio. I finanziamenti europei sono indispensabili". Lo ha detto ieri a Caporetto la senatrice Tatjana Rojc, intervenendo alla riunione dei sindaci dei comuni transfrontalieri che si è tenuta, alla presenza del presidente sloveno Borut Pahor, a margine delle celebrazioni ufficiali per il 50esimo degli incontri transfrontalieri degli sloveni della provincia di Udine e dell'alta Valle dell'Isonzo.

Una scuola

Rojc, sottolineando "l'importanza di sostenere il ripopolamento di un territorio che ha patito moltissimo emigrazione e denatalità", ha lanciato "una sfida, forse un azzardo", accennando alla possibilità di "dar vita a un istituto scolastico superiore che possa dare continuità agli allievi della scuola bilingue di San Piertro al Natisone. Sarebbe - ha detto - un nuovo slancio per le famiglie".

Pahor

Di forte impronta europeista il discorso ufficiale del presidente Pahor il quale ha parlato di "grandi possibilità e grandi orizzontti aperti". "So come si configurava il confine una volta – ha ricordato Pahor – mentre oggi il confine rimane nella testa di alcuni. Nonostante i sovranismi, la Brexit e le forze antieuropeiste, noi ora respiriamo un'aria nuova". Evidenziando che in Europa "ciascuno di noi mantiene la propria identità ma si riconosce anche in una identità comune", Pahor ha confermato che "con Mattarella siamo impegnati per nuovi passi verso il consolidamento delle istituzioni e dei valori europei per cui abbiamo lavorato".

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Premi e ringraziamenti

Nel corso della celebrazione, che si è svolta nella Casa della Cultura di Caporetto-Kobarid, alla presenza anche del ministro per gli sloveni nel mondo Peter Jožef Česnik, e del Console generale della Repubblica di Slovenia a Trieste Vojko Volk, sono stati consegnati i riconoscimenti del Premio Gujon a Ada Tomasetig, per l'impegno a mantenere viva la tradizione favolistica e popolare degli sloveni della provincia di Udine, nonché all'Istituto per gli studi sloveni di San Pietro al Natisone in occasione del 40° della sua fondazione. Tra gli oratori alla celebrazione, anche Davide Clodig, che da poco è alla guida della scuola bilingue, intitolata al benemerito Pavel Petričič. Con particolare calore è stato ricordato l'impegno, profuso da mezzo secolo, dello storico Zdravko Likar, già direttore del Museo della Grande guerra di Caporetto, a mantenere viva la collaborazione e l'amicizia transfrontaliera.
 

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