Da domani l’angelo di Premariacco tornerà a indicare il vento e la pace

Restaurata con i soldi della parrocchia la statua in rame posizionata nel 1932 a memoria dei caduti della Prima Guerra mondiale

Fotografia di Elena Lauretig

Dopo un anno e oltre di restauro, domani mattina l’angelo segnavento del campanile dell’antica chiesa di San Silvestro Papa tornerà al suo posto. Le operazioni di sollevamento e posizionamento dovevano avvenire questa mattina ma, a causa del forte vento, sono state posticipate di 24 qualche ore. Nonostante il piccolo contrattempo,  Roberto Trentin, sindaco di Premariacco, non nasconde la sua felicità: "La lunga attesa ha portato i suoi frutti  - spiega il primo cittadino -. L'intervento di restauro ha consentito alla Comunità di Premariacco di restituire e ammirare l'Angelo per come lo avevano conosciuto i nostri nonni 86 anni fa. Si tratta di un simbolo che la nostra comunità, indipendentemente dal credo religioso e politico, guarda con ammirazione ed affetto. Non nascondo una certa commozione nel sapere che da domani rivedremo l'Angelo sulla sommità della torre campanaria. La partenza verso il lavoro nei campi con i nonni - ricorda Trentin -, non poteva prescindere da uno sguardo a colui che indicando la direzione del vento ci permetteva di conoscere l'andamento del tempo".

Il restauro

Angelo segnavento-2L'intervento si era reso necessario nel 2017 dopo che un guasto al perno girevole, posto alla base della statua, ne aveva compromesso le finalità. La riparazione del sostegno, aveva poi portato alla verifica delle condizioni dell'opera, poi risultatate precarie a causa degli agenti atmosferici e dalla corrosione. Da qui l'idea della Parrocchia di avviare il suo restauro conservativo, iniziato con la calata dall'alto avvenuta il 26 maggio 2017.

Le operazioni di pulizia e risanamento dell'angelo in rame, avvenuti anche grazie al contributo del Comune di Premariacco, sono avvenute tutte all’interno della stessa chiesa, soluzione che ha permesso ai curiosi e ai fedeli di seguire passo dopo passo il work in progress dei lavori, terminati lo scorso agosto. La statua fu posizionata nel 1932 anche a memoria dei caduti della Grande Guerra. E' per questo che nella sua mano destra tiene una tromba e in quella sinistra un ramoscello d'ulivo. Infatti, non solo indica realmente la direzione del vento, ma metaforicamente anche quello della concordia e della Pace.

Qui in basso le immagini della serata di presentazione dell'opera di restauro dell'angelo del campanile tenutasi sabato 15 settembre, con le relazioni storiche a cura di Cristina Moschioni ed Elisa Morandini. Video di Giuliana Fedele.

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