"Cosce di Resia", il pornoattore sta dalla parte del prete

Sulla questione delle ragazze riprese dal curato a causa delle gonne troppo corte interviene il friulano Max Felicitas, d'accordo con quanto predicato da don Alberto Zanier

Max Felicitas

Sulla storia delle “cosce  come prosciutti” di Resia interviene il pornoattore friulano Max Felicitas, con un’intervista rilasciata al quotidiano romano Il Tempo. A sorpresa Felicitas si schiera dalla parte di don Alberto Zanier. «Non sono assolutamente un bigotto — ha detto al giornale di piazza Colonna —, ma credo che ad ogni luogo e ad ogni evento bisogna adottare una certa accortezza nel vestirsi».

Un estratto del suo intervento

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Sono d’accordissimo con questo parroco. Non sono assolutamente un bigotto, ma credo che ad ogni luogo e ad ogni evento bisogna adottare una certa accortezza nel vestirsi. La chiesa è un luogo sacro e quando si va in chiesa si è ospiti; l’ospite è sempre tenuto ad essere educato e rispettoso”. Credente in parte, ma non praticante (come ha voluto precisare), Max è dell’idea che se una ragazza vuole andare in chiesa deve vestirsi in modo consono, rispettando così sia il luogo sacro che la figura del parroco”. 

L'articolo completo su "Il Tempo"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Croazia apre anche ai turisti italiani: chiarita la posizione del Paese

  • L'Austria non apre all'Italia, Fedriga: "Distrutta qualsiasi regola europea"

  • Spiagge, nuova ordinanza in arrivo: ecco cosa deciderà

  • Apre un nuovo locale: la focacceria Mamm si amplia e inaugura un forno bistrot

  • Finestrini sfondati: "Le forze dell'ordine si occupino di quello per cui le paghiamo, non di multe ai locali"

  • Coronavirus: quattro contagi in più a Udine, dodici in tutta la regione

Torna su
UdineToday è in caricamento