Malato ma con un grande sogno: la storia di Andrea che gira l'Italia a bordo del suo camper

Il siciliano e friulano d'adozione Andrea Spinelli, malato di cancro al pancreas, assieme alla moglie Sally vuole aiutare altre persone facendo luce su questa malattia

Andrea Spinelli con l'immagine di Tano il gabbiano

È passato ormai un mese dall'inizio della raccolta fondi avviata dal siciliano e friulano d'adozione Andrea Spinelli per l'acquisto di un camper, e ora, anche se non è riuscito a raccogliere l'intera somma prestabilita, Andrea è riuscito ad acquistare con l'aiuto di tanti donatori, un camper per iniziare il suo viaggio di sensibilizzazione sul tumore del pancreas, assieme alla moglie, Sally.

La raccolta

Forse, sembrerà strano che persone, uomini e donne, associazioni, donino soldi per acquistare un camper a uno sconosciuto. Ma, in questo caso, non si tratta di un oggetto materiale, bensì di un sogno, un progetto che Andrea e sua moglie avevano in testa da un po': viaggiare per poter parlare della malattia, sensibilizzare su questo morbo poco conosciuto "perché a mio modesto parere è un'ottima forma di prevenzione", scrive Andrea nella sua petizione.

La malattia

Andrea soffre di un cancro alla testa del pancreas non operabile e in stato avanzato, con il quale convive da oltre sei anni. "Grazie alla scienza, alla medicina, alla forza di volontà, al mio sistema immunitario e ai tanti passi percorsi a piedi, che io oggi sono ancora vivo", fa sapere Andrea, che parla della sua malattia con molta naturalezza e serenità. Anche se è difficile "fare progetti nelle mie condizioni", Andrea ha comunque deciso di portare avanti questo, chiamato "Tano il gabbiano", per aiutare altre persone a prevenire, ma anche ad avere fiducia e speranza. Questa attività di sensibilizzazione, non è nuova per Andrea, che ha scritto un libro - "Se cammino vivo" - e ha partecipato a numerosi incontri da settembre 2018 per raccontare la sua vita con il cancro.

Sensibilizzazione

Anche i piani di Andrea sono stati scombussolati dal coronavirus. L'emergenza, infatti, l'ha costretto in casa, senza passeggiate o incontri con altre persone. Ma non ha perso la speranza neanche in questo momento, e sogna di poter tornare a visitare i posti dove era già stato a piedi, ma anche girare l'Italia e incontrare sempre persone nuove.

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L'idea

"Sono convinto che la realizzazione di questo progetto possa solo aprire delle porte molto più grandi – fa sapere Andrea -. Sono convinto che posso anche in questo modo aiutare delle persone, chiedendo aiuto per la prima volta io stesso". Da qui, l'idea di avviare la raccolta fondi online per acquistare il camper, che ha voluto chiamare "Tano il gabbiano", in ricordo di un suo viaggio in Portogallo. "Ogni giorno si presentava, veniva portato dalle onde dell'oceano e mi ha accompagnato in passi non certo facili", ricorda Andrea. "Con la sua semplicità poi si allontanava per tornare verso il cuore dell’oceano, lasciandomi non solo con i miei pensieri, ma con un qualcosa di immenso come la speranza".

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