Lezioni ai richiedenti asilo a fianco dei ragazzi delle medie: è caos

In una scuola cittadina adulti e bambini costretti a condividere spazi comuni negli stessi orari

Una richesta d'aiuto per scongiurare la convivenza negli stessi spazi e orari fra studenti delle scuole medie e richiedenti asilo che partecipano ai corsi di alfabetizzazione. È questo l'appello lanciato dai dirigenti di un istituto scolastico cittadino ai genitori degli allievi della struttura, invitandoli ad avviare una raccolta firme da presentare all'amministrazione comunale.

Le difficoltà

Nella scuola in oggetto l’integrazione non è di certo una novità. Anzi, è un aspetto ben gestito a parere dei genitori, ma ora ci si trova ad affrontare una questione che va al di là della funzione scolastica regolare: lo svolgimento di corsi di alfabetizzazione per richiedenti asilo adulti, con condivisione di alcuni spazi comuni con i ragazzini. L’istituto ospitava già dei corsi analoghi, ma fino al passato anno scolastico si svolgevano durante i pomeriggi e di sera. Dopo un periodo di convivenza la situazione quest'anno si è complicata e molti dei corsi Cpia sono stati predisposti al mattino, in un orario parallelo alle normali ore didattiche dell'istituto coinvolto. La scuola a questo punto ha predisposto alcune misure, come quella di far accompagnare obbligatoriamente i ragazzi dal personale Ata alla toilette.

Le perplessità di genitori e docenti

Il corpo docente  ha preferito avvisare mamme e papà di quanto stava avvenendo all’interno dell’istituto scolastico in una riunione, avvenuta in occasione dell’elezione dei rappresentanti di classe. I genitori ora dichiarano di non sentirsi tranquilli sapendo che i propri figli passano il loro tempo vicino a migranti di età adulta, con usi e costumi differenti.

Obiettivo: far spostare le lezioni

I genitori, informati dei fatti, hanno deciso di tentare la sensibilizzazione delle autorità locali con una raccolta di firme che proveranno a realizzare nelle prossime ore nonostante il ponte del 1°novembre: la condivisione di spazi comuni e bagni, infatti, preoccupa responsabili e parenti degli studenti. Il loro scopo è quello di far spostare i corsi di alfabetizzazione nel pomeriggio o la sera, in orario extra scolastico. A tal proposito si è mossa anche Claudia Gallanda, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, dichiarando che presenterà un’interpellanza con la quale chiederà spiegazioni a riguardo al sindaco. 

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