Medici e post sui social media, i provvedimenti della Direzione sanitaria

Dopo l'episodio che vi abbiamo raccontato ieri, con un professionista che ha postato sui social l'ecografia di una donna in stato interessante, la struttura si cautela

La Direzione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata ha avviato un’indagine interna in relazione alla notizia della paziente visitata per una questione di sovrappeso che si è scoperto essere incinta di almeno 30 settimaneche la nostra testata ha diffuso ieri.

No social

"Nessun computer a disposizione dei dipendenti di Asuiud ha l’accesso ad alcun social media" fanno sapere da piazzale Santa Maria della Misericordia con un comunicato; "ciò per precisa scelta aziendale, condivisa da numerose altre pubbliche amministrazioni. Questo ha portato ad escludere la partenza del post su facebook da computer aziendali".

Il medico

"Il professionista che ha diffuso il post ha contattato la Direzione (altrimenti sarebbe stato impossibile identificarlo, dato che fortunatamente il post e le immagini non contenevano alcun dato personale né del professionista né della signora visitata) - prosegue la nota - ed è stato possibile avere un colloquio approfondito".

Le valutazioni

La Direzione ritiene che l’utilizzo del Social Media sia stato "effettuato con leggerezza dal professionista, ed in conseguenza di ciò verranno valutati gli opportuni percorsi disciplinari. Peraltro, l’intento del professionista era quello di condividere con colleghi una notizia lieta, ancorchè inconsueta, una sorta di storia a lieto fine”.

I provvedimenti

"Sarebbe anacronistico e illogico pensare di vietare tout court l’uso dei dispositivi connessi - fanno sapere dalla Direzione di Asuiud -. Si ritiene peraltro indispensabile e prioritario garantire i massimi livelli di garanzia della privacy e della riservatezza dei dati di tutti coloro che a vario titolo afferiscono alle strutture aziendali (pazienti, visitatori, dipendenti, frequentatori). A tal fine, la Direzione intende attivare una serie di percorsi formativi, rivolti a tutti i dipendenti, con l’ obiettivo di informare/formare al corretto uso di strumenti quali internet, posta elettronica, social media e applicativi specifici; strumenti che per l’ immediatezza di utilizzo possono frequentemente portare a errori di composizione e invio. Il percorso formativo andrà ad integrare i corsi di formazione già avviati finalizzati alla conoscenza delle recenti innovazioni introdotte dalle norme inerenti la tutela della riservatezza e della conservazione dei dati personali di tutti   gli utenti interni ed esterni. In aggiunta - si precisa infine -, verrà predisposto un Vademecum per i dipendenti, una guida veloce e semplice da consultare prima dell’invio di un messaggio tramite i nuovi media".
 

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