"Portis deve rinascere qui", ma il vecchio borgo è ancora luogo di ricordo e socialità

 

Nella piccola frazione di Venzone si verificò un caso unico in Italia: gli abitanti fondarono una cooperativa per ricostruire l'intero paese rovinato dal sisma del 1976 e lo edificarono lontano dalla frana che incombeva sul vecchio abitato. Il documentario di Stefano Morandini è stato prodotto dall'Università degli Studi di Udine, dal Fondo regionale audiovisivo e dall'Associazione dei Sindaci del terremoto. 

Il video ha come soggetto uno studio di antropologia visuale sul paese di Portis, frazione di Venzone; in particolare riguarda il recupero della memoria collettiva e individuale legata al sisma del 1976, alla fase dell’emergenza e al successivo abbandono della vecchia Portis, sino alla costituzione della Cooperativa Nuova Portis con la successiva ricostruzione del paese in altra sede. Lo straordinario interesse antropologico di queste vicende risiede nel aver mantenuto dei segni della passata vita familiare e comunitaria nel vecchio paese abbandonato (il cimitero, la cura verso quanto rimane, il collocare segni e nomi delle famiglie che un tempo lì abitavano e altre pratiche di "manutenzione della memoria"). Questo fare del paese abbandonato non solo un luogo della ricordo ma sopratutto della socialità comunitaria rende Portis un caso unico a livello nazionale di “svuotamento” e ricostruzione che non recide il legame degli abitati con il periodo pre-sismico ma anzi lo alimenta giorno dopo giorno.

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