Poeti in festa: presentati i 3 finalisti del premio Castello di Villalta 2017

Festeggiati al castello i tre finalisti del premio 2017: domenica sera di parole, pensieri e versi con Serragnoli, Neri e Simoncelli 

Verso libero, preghiere, amori perduti, scenari di guerra, ma anche i dettagli della vita e del quotidiano: il confronto fra tre grandi nomi della poesia contemporanea, sollecitati da altri poeti a raccontarsi e a mettersi in discussione, puo' trasformarsi in una vera e coinvolgente 'jam session' senza confini, attraente e seduttiva per il pubblico, divertente innanzitutto per i protagonisti. E' accaduto nella serata di domenica al Castello di Villalta, dove si festeggiavano i tre finalisti dell'edizione 2017 del Premio Castello di Villalta: Giampiero Neri con Via Provinciale (Garzanti), Francesca Serragnoli con Aprile di là (LietoColle-pordenonelegge) e Stefano Simoncelli con Prove del diluvio (Italic).

Nel pomeriggio hanno ufficialmente incontrato la Giuria, composta da Antonella Anedda, Alberto Bertoni, Roberto Galaverni, Antonio Riccardi e coordinata dal presidente Gian Mario Villalta, proponendo letture e alimentando conversazioni lontane da formalismi e presunzioni tecniche, "capaci di esprimere un serio legame con la vita, con gli eventi comuni e con il destino individuale, proprio come le loro opere", ha sottolineato Gian Mario Villalta.  «Anche quest'anno – ha commentato la contessa Marina Gelmi di Caporiacco, promotrice del premio - abbiamo voluto confrontarci con le raccolte e le voci più originali e interessanti della stagione, e con tre protagonisti capaci di parlare intensamente ai lettori del proprio tempo».

Maestro in ombra della poesia di oggi, com’è stato definito, amatissimo dai poeti delle generazioni a lui successive, Giampiero Neri ci ha consegnato un nuovo, atteso capitolo del suo lavoro con Via provinciale, che riprende con sorprendente energia i temi, i luoghi e le figure dei libri precedenti, è un’opera intensa, perfetta, e testimonia senza dubbio la felicità creativa del suo autore. Aprile di là raccoglie e mette a fuoco il lavoro fin qui condotto da Francesca Serragnoli attraverso riviste, antologie e plaquette, svelando un itinerario di scrittura che procede per illuminazioni e sconfitte, scoperte ed esperienze, sempre profondamente radicate nel corpo e nella lingua, ma pure consapevoli di essere ostaggio della speranza. Prove di diluvio, di Stefano Simoncelli, è un libro compatto, intenso e (a dispetto del titolo minaccioso e attendista) pieno di vita vera. Lo stile è cauto, preciso, attento a evitare qualsiasi ridondanza retorica nella forma e nella sostanza; ma anche sommesso, tendenzialmente felino come suggeriscono l’allusione al gattino zoppicante e il titolo stesso del libro. L'appuntamento è ora per il mese di ottobre, quando il vincitore sarà proclamato e festeggiato nella accogliente cornice del castello di Villalta.  

Poeti in festa a Villalta: presentati i tre finalisti del 2017-3

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