«La mozione è insufficiente, la politica deve proporre», il consiglio comunale si spacca sul caso "centro stupri"

La consigliera dem Sara Rosso ha presentato in consiglio comunale un ordine del giorno che non è passato, cosa che è successa alla mozione di sentimenti della leghista Ioan

La magistratura è al lavoro per indagare sul reato e parte dell'opinione pubblica è ancora scossa per l'accaduto: il caso "centro stupri" continua a far discutere e ad occuparsene è ora anche la politica. Durante il consiglio comunale di Udine che si è svolto ieri, la consigliera dem Sara Rosso ha presentato un ordine del giorno proponendo l'istituzione di corsi di rispetto interpersonale e sull'affettività da inserire nelle scuole medie e superiori. «Lungamente ho riflettuto su una proposta costruttiva da sottoporre al Consiglio Comunale in merito alla ormai famigerata vicenda “Centri Stupri”. Una mozione di sola condanna rispetto ai 7 giovani mi sembrava gesto insufficiente e in parte inutile: avremmo raggiunto l’unanimità come consiglio, ma poi?! Cosa avremmo costruito?», si chiede la Rosso. Da qui la decisione di presentare un ordine del giorno, condiviso tra l'altro con l'assessore alle pari opportunità Elisa Asia Battaglia. L'ordine del giorno, però, non ha raggiunto l'unanimità e scontrandosi con il "no" imposto dagli stessi consiglieri leghisti che condividono le sedie di partito con la Battaglia che, dal canto suo, si è però impegnata a inserire ulteriori finanziamenti destinati a corsi ad hoc nel nuovo appalto del Servizio Zero Tolerance.

La denuncia

«Una mozione serve ad ampliare la sensibilità su un fatto di cronaca tacito e di quel che è successo tra Lignano e San Daniele si parla invece tanto. Con una mozione - aggiunge la Rosso - si condanna e basta senza proporre: ma la politica deve anche proporre e così ho pensato di presentare questo ordine del giorno in maniera costruttiva. Mi ero confrontata con la commissione pari opportunità e l'assessorato ma nonostante ciò il consiglio comunale non ha raggiunto l'unanimità. La cosa buona è che l'assessore Battaglia ha proposto di inserire i corsi direttamente nel capitolato dall'associazione ZeroTolerance, prendendosi l'impegno di inserire dei fondi». Peccato che il nuovo appalto dell'associazione sarà pubblicato solo tra un paio d'anni e quindi per vedere qualche atto concreto si dovrà dunque aspettare ancora a lungo. «Io ho proposto un ordine del giorno proprio perché ora c'è l'assestamento di bilancio e sarebbe stato possibile destinare una somma consistente alla creazione immediata di corsi sull'affettività e rispetto interpersonale nelle scuole medie e superiori», commenta con un po' di amarezza la consigliera del Pd.

A stonare sarebbe dunque la presentazione, in via del tutto indipendente, da parte della capogruppo della Lega Lorenza Ioan proprio di una mozione di condanna contro atti di violenza, che giustamente è stata votata all'unanimità. Perché non unire le forze, visto che la condanna del gesto è stata unanime e, oltretutto, la possibilità di fare qualcosa di concreto era stata condivisa dalla stessa Battaglia che fa parte dello stesso partito della Ioan? Sembra quasi che sia stata persa un'occasione. 

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