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Ordinanza anti movida, i cittadini si mobilitano sul web

Le reazioni non si sono fatte attendere. Impazzano le polemiche sul web, dove si annunciano forme di protesta nei confronti del provvedimento del Comune. Considerati solitamente remissivi gli udinesi non ci stanno e si attivano

Redazione 6 giugno 2012
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E' passato solamente un giorno dalla diffusione della notizia, ma gli udinesi non hanno di certo perso tempo per reagire. Per un mese almeno, cioè fino al 18 luglio, gli esercizi pubblici della zona di via Manin, via Prefettura, via Lovaria e piazzetta Valentinis saranno costretti a chiudere alla mezzanotte. Un duro colpo, specialmente per quei locali che poco prima di quell'ora iniziano a riempirsi.

A tal proposito impazza la polemica sul web e sui social network. Fra i primi a mobilitarsi i fan dell'ormai storica "Taverna dell'Angelo", per tradizione della clientela e capacità dei gestori ben lontana dalle logiche descritte da chi racconta di una Udine barbarica durante la notte.

E' nato così il gruppo "Taverna dell'angelo libera!", che in poche ore ha raggruppato moltissimi fan del locale. I commenti trasmettono profonda amarezza per la situazione, a cominciare da quello di Stefano: "la storia è sempre la stessa: non ci sono mai veri responsabili e quindi è meglio negare una libertà a tutti, soprattutto a chi si comporta bene che comunque è sempre la maggioranza. A dispetto delle responsabilità individuali di chi commette atti di inciviltà si pensa di colpire i luoghi dove la gente, buona e cattiva, si ritrova. Ma allora, nel nome dello steso principio, mi chiedo perché limitare i bar e non chiudere la Loggia del Lionello, le piazze e le vie?".

LA VOCE DEI GESTORI DEI LOCALI

Luca cita Sciascia per esprimere il suo disagio ".un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi, soltanto quella morta ne produce...perchè gli stolti, come i corvi, sentono solo le cose morte..", mentre Jack fa un altro bel riferimento di valore, questa volta all'Orso Welles di Citizen Kane: "Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere di acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo. I negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade. E non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine".

Altro gruppo immediatamente attivatosi è quello di "Proposte in risposta al coprifuoco". Qui Karin suggerisce una protesta pacifica in piazza con raccolta firme e consegna del tutto al sindaco, per aiutarlo a schiarirsi idee un "tinin confuse".

Enrico invece, sull'onda di ciò che accade in altre parti del mondo, propone un flash mb di fronte al RetroGusto altro locale colpito ieri, in questo caso da un sequestro preventivo.

Per Nadia invece sarebbe opportuna la soluzione spagnola del botellon (a suo tempo proibito dal vecchio governo Aznar in terra iberica), portandosi le bevande da casa per poi consumarle all'aperto in piazza e nelle vie.

Si arriva così alla proposta del'"aperitivo autogestito" proprio di fronte al RetroGusto, consumando "take away" ciò che arriva dalla propria abitazione e animando una discussione su quelle che possono essere le soluzioni per questo tipo di problema.

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Tutto questo è stato organizzato in poco tempo, coinvolgendo moltissime persone interessate e partecipi alla vita sociale. Sono cose che non succederebbero di certo se questa fosse una terra di incivili irrispettosi delle altrui libertà come è stato indicato da qualcuno.

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Movida: la chiusura anticipata è il rimedio giusto?

Le recenti polemiche sui disagi creati in via Manin dagli avventori dei locali hanno portato al provvedimento provvisorio di chiusura anticipata dei locali. E'la medicina giusta per il problema?


5 Commenti

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  • Avatar di Sandro

    Sandro E poi dicono che Trieste è una città di vecchi...là gli universitari fanno festa dal lunedì alla domenica e nessuno dice niente! animo su!

    il 9 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di caterina

    caterina bisognerebbe ricordare agli amministratori che il centro storico è prima di tutto un luogo votato alla partecipazione, al confronto e alla socialità. adottare provvedimenti che hanno come conseguenza diretta l'impoverimento e la desertificazione del centro appare, oggi più di sempre, una strategia controproducente e poco lungimirante, con conseguenze negative sull'intera vita pubblica, non solo quella notturna. 

    l' 8 giugno del 2012
    • Avatar di Giulio Del Fabbro

      Giulio Del Fabbro brava caterina. senza un tipo di svago del genere la città perderebbe molto di più che la possibilità di bere una birra dopo mezzanotte. sono in gioco i riferimenti, i pensieri le amicizie. il problema è molto più profondo che un orario di chiusura

      l' 8 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di Bianca

    Bianca Faremo i bottellon come fanno in Spagna, dove c'è la vera Movida ed è molto più divertente di quella udinese

    il 7 giugno del 2012
    • Avatar di Franco Palmizzi

      Franco Palmizzi grande bianca! basta far decidere ai ricchi e ai vecchi, spazio a noi giovani poveri. almeno quello...

      l' 8 giugno del 2012