Omicidio Sacher, ragazze "incapaci di intendere e volere": la conferma

I due consulenti nominati dal gip del tribunale dei minori di Trieste hanno confermato quanto anticipato: le due adolescenti che hanno ucciso il pensionato delle ferrovie erano immature e senza capacità decisionale nel momento in cui hanno compiuto il delitto

“Immature e incapaci di intendere e volere”. Così erano le due adolescenti udinesi accusate dell'omicidio del pensionato delle ferrovie Mirco Sacher, di 66 anni, trovato morto in un campo alla periferia di Udine nel primo pomeriggio del 7 aprile 2013.

La conferma è arrivata dai due consulenti nominati dal gip del tribunale per i Minorenni di Trieste, lo psichiatra Mario Novello e la psicologa Erika Jakovcic, che hanno ribadito oggi in aula le conclusioni cui erano giunti nella relazione depositata una ventina di giorni fa. 

I periti hanno spiegato che il quadro presentato era quello tipico di un minore abusato, che ha portato prima a una depressione e poi all'assunzione di droghe leggere e alcol. Situazione che ha creato ostacolo al corretto e adeguato sviluppo emotivo e cognitivo delle ragazze.

Questa mattina il pm Chiara De Grassi ha depositato una consulenza tecnica di un perito di parte, che giudica invece le ragazzine capaci di intendere e volere. La difesa ha chiesto di ascoltare il proprio consulente o di acquisirne una memoria scritta. Il gip deciderà alla prossima udienza, fissata per il 3 luglio. 

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