Omicidio Nadia Orlando, chiesti 30 anni e 6 milioni di euro di risarcimento

La dottoressa Letizia Puppa ha chiuso la sua requisitoria invocando il massimo della pena previsto in base al rito, mentre i difensori di parte civile hanno stabilito la cifra necessaria a rifondere la famiglia

La protesta all'esterno del tribunale (foto Omar Costantini)

Condanna a 30 anni di carcere. È questa la richiesta formulata dalla pubblica accusa, rappresentata dalla pubblico ministero Letizia Puppa, nei confronti di Francsco Mazzega, reo confesso dell’omicidio di Nadia Orlando, davanti al gup Maria Rosa Persico. Si tratta del massimo della pena prevista, considerando che si tratta - su richiesta dei difensori dell’imputato - di rito abbreviato, che quindi “sconta” di un terzo il limite edittale, rappresentato dall’ergastolo. 

Risarcimento

Francesco Mazzega era presente in aula stamane, e ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee, in cui ha ribadito il pentimento per quanto fatto la sera del 31 luglio dell’anno scorso, sostenendo anche - secondo quanto riferito dal legale della famiglia Orlando - di non ricordare bene cosa fosse accaduto. L’avvocato ha anche formulato la richiesta di risarcimento del danno, consistente in 6 milioni di euro, 2 ciascuno per madre, padre e fratello della vittima. All’esterno del tribunale c’è stato un sit in di amici e conoscenti di Nadia, che hanno chiesto giustizia per la giovane barabaramente uccisa. 

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