Omicidio Lisa Puzzoli: un delitto annunciato dopo anni di sofferenze?

La giovane aveva già denunciato diverse volte il suo carnefice, ma non è stato sufficiente a tenerlo lontano dalla sua vita. La cronaca di un triste episodio che segna la tranquillità di Villaorba

Lisa Puzzoli in un'immagine tratta dal suo profilo FB

L'ennesima lite, dopo diversi anni di denunce e prevaricazioni, e poi la tragedia. Lisa Puzzoli, 22enne di Villaorba di Basiliano, ha trovato la morte sull'uscio di casa venerdì sera. A procurargliela è stato l'ex convivente Vincenzo Manduca, 27enne forlivese con cui nel 2010 aveva avuto una bambina.

I due si erano conosciuti nella cittadina romagnola, dove la ragazza si era trasferita per lavoro. Poi la fine della relazione e il ritorno a casa.

Manduca, denunciato dalla ragazza diverse volte per stalking, minacce e lesioni, si era presentato a casa della giovane con la scusa di discutere aspetti legati al mantenimento della figlia. Malvolentieri Lisa ha accettato di ascoltarlo, ma dopo pochi minuti di battute Manduca ha estratto un coltello da macellaio di 20 centimetri e l'ha freddata con almeno cinque colpi.

Il fratello 20enne di Lisa, Luca, era in casa con la bambina in quel momento. Dopo aver sentito le urla della sorella si è precipitato sul luogo dell'accaduto per fermare Manduca ma questi, dopo una breve colluttazione, è riuscito a fuggire a bordo della sua auto. La corsa, proseguita nei campi, si è interrotta nella piazza del paese dove, dopo una telefonata di autodenuncia, i carabinieri di Campoformido hanno fermato l'uomo.

Il lavoro degli inquirenti è stato coordinato dal Sostituto procuratore Marco Panzeri della Procura di Udine.

Dopo l’interrogatorio il 27enne è stato portato dai carabinieri sul luogo del delitto,  in via Indipendenza, per un sopralluogo. Poi, verso mezzanotte, è stato formalizzato il fermo di indiziato di delitto.

Lisa Puzzoli era nata a San Vito al Tagliamento e si era diplomata allo Stringher di Udine.  Dopo la nascita della figlia aveva deciso di stare a casa, dedicandosi icomoletamente alla piccola.

Vincenzo Manduca è residente a Santa Sofia di Forlì, ma è siciliano d'origine. Aveva lavorato a Ravenna, come macellaio. Sul suo profilo Facebook aveva appena scritto di essere appassionato di criminologia.

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