Omicidio Lignano: reso passaporto a Pecile, presto il rientro in Italia

Tramite il quotidiano Messaggero Veneto il cronista ha fatto sapere di stare bene e di non aver subito violenze o costrizioni. E' stato invitato a lasciare l'isola assieme agli altri colleghi italiani

Sono stati scortati a L'Avana per essere fatti rientrare in Italia i quattro inviati italiani fermati dalle autorità cubane venerdì sera, e interrogati per 12 ore. La decisione è stata presa dall'autorita' migratoria di Camaguey, dove i quattro sono stati sottoposti a un procedimento per violazione dello status migratorio, essendo arrivati nell'isola caraibica come turisti ma in realtà lavoravano come reporter sulle tracce di Reiver Laborde Rico, rintracciato e intervistato in relazione al delitto di Lignano.

ARRESTATO A CUBA DOMENICO PECILE

Tra di loro anche il cronista del Messaggero Veneto Domenico Pecile che, come ha fatto sapere il quotidiano, ha ottenuto la restituzione del passaporto e l'invito a lasciare Cuba.

Pecile aveva chiamato il giornale dichiarando: ''sto bene. Non ho subito violenze o costrizioni. Spero di rientrare presto. Grazie per l'affetto con il quale mi state seguendo''. 

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