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Una nuova casa di piacere a pochi chilometri dal confine italiano

Darà lavoro a 40 persone che verranno coinvolte nei servizi "normali" oltre alle 140 che si presteranno all'attività di "intrattenimento", ma al piccolo paese di Hohenthurn non l'hanno presa bene

Redazione 10 giugno 2013
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Un progetto "contro i valori cristiani" secondo la presidente del centro pastorale locale, ma che creerà 40 nuovi posti di lavoro "normali", oltre a 140 "particolari". L'investimento è di 7 milioni di euro, e coinvolge il paesino di Hohenthurn, 807 anime nella bassa valle del Gail, a pochi chilometri dall'Italia. Il servizio offerto dalla struttura che verrà realizzata è il "benessere", per essere più precisi quello legato al piacere sessuale.

A pochi minuti d'auto dal confine nascerà dunque un nuovo ed enorme bordello, grazie allo sforzo di investitori provenienti da Germania e Svizzera. Tra loro, alcuni mesi fa, c'era stata qualche ruggine che aveva bloccato i lavori, ma da aprile tutto è ripreso e procede speditamente.

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La notizia è stata diffusa dal quotidiano carinziano Kleine Zeitung, che racconta di numerose proteste per quella che sarà la più grande struttura del settore in tutta la regione.


prostituzione

1 Commenti

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  • Avatar di Lorenzo

    Lorenzo Io ho tutto il rispetto per chi e' credente, ma non posso rinunciare a pensare che anche chi ha bisogno di soddisfare la propria necessita' di intimita' ha diritto a rispetto. Conosco la realta' austriaca, contrariamente all'Italia c'e' una maggiore apertura mentale in fatto di prostituzione: non e' illegale ed e' ben regolamentata. Le professioniste pagano le tasse sul proprio fatturato, ricevono una licenza dallo Stato, che viene revocata se a uno dei controlli medici settimanali viene riscontrato qualche cosa. Ho visto dalla strada questo nuovo bordello austriaco (o FKK Club, non so ancora di cosa si tratti esattamente), io e degli amici andiamo in Austria spesso, e mi sembra che i lavori siano quasi conclusi. http://www.wellcum.at/index.php?id=14 C'e' da chiedersi quando anche in Italia qualcosa del genere sara' possibile: con la legge Merlin ci sono 10 milioni di italiani che devono costringersi a nutrire un mercato illegale, fatto di evasione, escorts, lucciole e centri massaggi cinesi. Per non parlare dell'ordine pubblico e dei rischi di malattie sessuali. So che ci sono sindaci che raccolgono firme in favore dell'abolizione della legge Merlin, per quanto tempo ancora potremo continuare a far finta che questa non sia una soluzione al problema?

    l' 1 ottobre del 2013