Muore il capriolo albino, la mascotte dei cacciatori latisanesi

L'animale è rimasto impigliato tra le sbarre di un portone a Latisanotta. A nulla è servito l'intervento del personale specializzato della vigilanza venatoria ecozoofila del luogo

Era la mascotte dei cacciatori latisanesi, spesso veniva avvistato mentre pascolava nelle campagne a ridosso del Tagliamento. Un capriolo maschio, adulto e dal colore particolarissimo: albino. E’ rimasto incastrato tra le sbarre di un portone, a Latisanotta, e a nulla è servito il pronto intervento di Salvatore Salerno, agente della vigilanza venatoria ecozoofila della Federcaccia.

Un incidente raro. Più numerosi invece, fa sapere Salerno, i caprioli che muoiono o rimangono gravemente feriti a seguito di investimento, con automobilisti spesso sorpresi della presenza di questi animali anche in pianura. «Anche nella Bassa friulana – spiega –, oltre a caprioli e daini, si possono incontrare ungulati di maggiori dimensioni quali cinghiali e cervi, fauna che tipicamente trova il suo habitat nella zona montana e pedemontana. Lo scorso autunno, a Castions, fu investito un esemplare di cervo femmina adulta».

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