Moria delle api, oltre 150 indagati e più di 230 terreni nel mirino della Procura

Il procuratore De Nicolo: "Qualsiasi altro impiego dei terreni in questione è consentito ed a tal fine i terreni rimangono nella disponibilità dei rispettivi proprietari o affittuari"

Sono 152 le persone indagate dalla Procura di Udine alle quali viene contestato al momento l'ipotesi di reato di inquinamento ambientale nell'ambito dell'inchiesta sulla moria di api in Friuli Venezia Giulia. Dopo i primi provvedimenti effettuati ieri, oggi sono continuate le operazioni di sequestro dei terreni in esecuzione di tre decreti di sequestro preventivo emessi dai gip del Tribunale di Udine, su richiesta della Procura della Repubblica.

I terreni

L'indagine è la naturale prosecuzione di quella già avviata dalla stessa Procura nei confronti di altri 21 soggetti, destinatari, a loro tempo, di analoghi sequestri preventivi e la cui posizione processuale è stata poi definita con il patteggiamento. I provvedimenti, ha fatto sapere la Procura, riguardano 236 terreni agricoli, nei quali gli elementi probatori acquisiti nel corso dell'indagine - ha spiegato il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo - hanno dimostrato che nell'anno 2018 vi è stato un uso massiccio di fitofarmaci in difformità delle severe prescrizioni di sicurezza per essi previste, sicché vi è stata una significativa compromissione dell'ambiente: pertanto è stato ipotizzato nei confronti di 152 persone sottoposte a indagine il delitto di inquinamento ambientale". Il sequestro, come chiesto dalla Procura, "è stato disposto dai Giudici con le modalità meno invasive, e cioè nella sola forma dell'inibizione, per l'anno 2019, alla coltivazione di mais conciato con qualsivoglia principio attivo tossico per le api" nonché "di qualsiasi altra coltivazione che richieda la concia del seme o il trattamento della pianta con insetticidi tossici per le api e per l'ambiente".

Altri impieghi dei terreni

Pertanto la Procura sottolinea che "qualsiasi altro impiego dei terreni in questione è consentito ed a tal fine i terreni rimangono nella disponibilità dei rispettivi proprietari o affittuari". De Nicolo ha sottolineato l'impegno profuso dal Corpo Forestale regionale che, sotto la guida del magistrato titolare, il sostituto procuratore Viviana Del Tedesco, sta svolgendo le relative indagini. Oltre a questa indagine, il Procuratore ha ricordato che altre autorità pubbliche e private hanno il compito di operare affinché le varie attività agricole si svolgano nel più assoluto rispetto dell'ambiente. 

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