Violenza contro le donne: il 25% conferma violenze subite

Su 440 questionari anonimi distribuiti ai pazienti dei medici udinesi, 112 hanno confermato di essere state vittime di violenze domestiche. La referente del progetto Viola: “Anche noi nella squadra per aiutare le donne”. Sabato 14 ottobre convegno nella sala polifunzionale dell’ Ospedale Udine con la partecipazione della Questura di Udine

Il Progetto “VIOLA” - per identificare e aiutare le donne oggetto di violenze -  è sbarcato anche in Friuli: si tratta della campagna di sensibilizzazione verso i medici di base sul fenomeno sempre più diffuso di atti di violenza compiuti contro la donna. L'obiettivo è intercettare il disagio e la violenza negli ambulatori dei medici di medicina generale, in modo che le donne possano sentirsi libere di confidarsi e di intraprendere la strada per liberarsi dall'aguzzino.In Friuli sono stati distribuiti nel corso di quest'anno i questionari anonimi alle donne maggiorenni che afferivano agli ambulatori di sei medici di Medicina generale di Udine e dell'hinterland udinese, rende noto il medico Clara Ricci, referente per l Friuli Venezia Giulia del progetto nazionale “VIOLA” della SIMG (Società italiana di Medicina Generale).

Al centro del sondaggio, predisposto dai medici della Società italiana di Medicina Generale, ci sono le esperienze di violenza. Su 440 questionari distribuiti, 112, pari al 25%, le persone che hanno risposto positivamente alla domanda: la donna cioè confessa di essere stata vittima di qualche forma di violenza nel corso della sua esistenza. Soltanto il 30% di queste donne hanno raccontato la violenza al proprio medico di base.

I risultati

Per quanto riguarda la tipologia di violenza, nel 38% dei casi si è trattato di più tipi di violenza (fisica, psicologica, sessuale, economica); nel 79% psicologica, nel 17% sessuale, nel 16% economica. Nella maggior parte dei casi non si è trattato di un solo episodio, ma di più episodi ripetuti: ben 72% (un solo episodio è stato segnalato dal 27%). L'identikit dell'aguzzino: nel 30% l'ex partner, nel 25% un familiare; nel 23% il partner attuale; nel 30% un'altra tipologia di persona; nel 13% dei questionari positivi la donna ha barrato la casella di più autori della violenza. Il 48% delle donne positive alla violenza hanno fatto uso di farmaci contro depressione-ansia-insonnia (nei confronti di un utilizzo di questi stessi farmaci del 28% nelle donne che non hanno subito alcuna violenza). Le donne vittima di abusi e violenze dichiarano di trovarsi in un “cattivo stato di salute” nel 13% dei casi, contro il 5% delle donne che non hanno subito violenze.

Il convegno

Il Progetto “Viola” sarà al centro del convegno “Violare il muro del silenzio: per un ruolo del Medico di Medicina generale nella violenza di genere” che si terrà sabato 14 ottobre, nella sala polifunzionale dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Udine (sotto la Chiesa), dalle 9 alle 13. L'evento è promosso dall'Ordine dei Medici di Udine in collaborazione con la SIMG (Società italiana di medicina generale e cure primarie). Obiettivo del meeting è creare una rete organizzata di medici sul nostro territorio in grado di intercettare ed identificare le donne vittima di violenza (domestica ed extradomestica), in modo che il medico di fiducia possa diventare un identificatore del problema ed aiutare così le donne che hanno subito varie tipologie di violenza (fisica, sessuale, psicologica, economica).

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