A Terzo d' Aquileia celebrato un matrimonio tra due donne

L'unione, priva di riconoscimento legale, è stata sancita di fronte al sindaco del paese della Bassa friulana

Terzo di Aquileia nuova capitale dei diritti civili in Friuli Venezia Giulia? Non lo sappiamo, ma perlomeno il paese dimostra una certa apertura che manca ad altre località più celebri. Due donne, residenti nel comune della Bassa friulana, si sono scambiate davanti al sindaco, Michele Tibald, la promessa di amore eterno. La cerimonia, svoltasi lo scorso mese di settembre in municipio, ha solamente valore simbolico, ma le due donne ci tenevano a suggellare la loro unione di fronte al primo cittadino. Tibald, come richiesto dalla coppia, ha dichiarato di voler rispettare la loro privacy.

«Le ragazze – ha spiegato  il sindaco a Elisa Michellut del Messaggero Veneto - mi hanno chiesto espressamente di non pubblicizzare la notizia e ritengo sia giusto rispettarle, a meno che non siano loro a scegliere di raccontare il percorso che hanno fatto. Un anno fa si sono presentate da me e mi hanno chiesto di presenziare al loro scambio di promesse reciproche. Sono tornate dopo qualche mese ed erano ancora convinte. A settembre le ho accontentate. Vivono assieme da tempo e sentivano il bisogno di ufficializzare la loro unione. Si sono scambiate, davanti a me, in Comune, una promessa di affetto e reciproca assistenza morale. C’è stato anche lo scambio degli anelli. La cosa, come è noto, non ha una valenza giuridica. Ho deciso di accettare perché mi dispiace profondamente che non possano celebrare un vero matrimonio».

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