Maresciallo guardone: spiava le soldatesse e rubava la biancheria intima

23 le vittime. Sottufficiale a processo, l'Esercito: "Militare trasferito, ferma condanna"

Sottufficiale guardone a processo. A rivelare la notizia è stato il sito GrNet.it, un portale dedicato ai temi della sicurezza e della difesa. I fatti, confermati dall'Esercito Italiano, vedono imputato un maresciallo dell'Esercito che era di stanza presso la caserma 'Severino Lesa' di Remanzacco.

Le accuse

L'uomo è stato citato in giudizio per diversi reati. Avrebbe infatti piazzato alcune microcamere nascoste all'interno di due spogliatoi e in alcuni alloggi utilizzati dal personale militare femminile in servizio nella sua stessa caserma. Secondo l’accusa, il militare non si sarebbe limitato solamente a spiare. Avrebbe trafugato fra gli oggetti personali delle soldatesse alcuni indumenti di biancheria intima e scaricato foto e video personali dai loro tablet, computer e smartphone.

Le vittime di queste "particolari" attenzioni sono in totale 23, alcune non più in servizio in quella struttura. Molte di queste sono venute a conoscenza dei fatti solamente dopo l’inizio del procedimento penale. L'Esercito ha confermato all'Ansa la notizia promettendo "la massima collaborazione con gli organi inquirenti, affinché venga accertata la verità dei fatti" e la ferma condanna nel perseguire comportamenti simili che violano l'etica militare. Il militare, in attesa del processo, è stato trasferito in un'altra sede. 

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