Marco Ventura, il re delle estati lignanesi, compie 70 anni e si racconta

Lo storico barman del Drago che ha servito da bere a generazioni di friulani, festeggia domenica in centro a Udine

Marco Ventura mentre prepara uno dei suoi cocktail

La voce è quella rauca di uno che fuma e ha fumato tanto. Ma anche quella di uno che ha vissuto così tante avventure da non aver quasi più fiato per raccontarle. Marco Ventura, il barman re delle estati lignanesi, alla vigilia dei suoi 70 anni, di cose da narrare ne ha ancora molte.

Il compleanno

L'occasione è il suo 70esimo compleanno, che cadrà domenica 17 marzo e lui, che non ama le ricorrenze, ha deciso di festeggiarlo anche per celebrare una carriera da barman che ha accompagnato generazioni intere di friulani. «Negli ultimi tempi mi è capitato di servire da bere ai pronipoti dei miei primi clienti!», confida Ventura con un pizzico di emozione mentre ci racconta di come festeggerà. «Ho voluto fare una festa, anche se sono sempre stato più bravo ad animarle che a organizzarle, anche per rimettermi un po' in pista perché per uno come me andare in pensione è un po' come morire. Sono fermo da un paio d'anni e ho sempre creduto più al rapporto umano che a quello digitale e quindi so che per avere un certo riscontro devo stare dietro al bancone... come negli ultimi 40 anni!». L'appuntamento è dunque per domenica 17 marzo al Retrogusto di Udine, a partire dalle 17. Ovviamente non mancherà da bere e non mancherà la musica. «Ho scelto il Retrogusto perché ci ho lavorato fino a due anni fa... e poi perché ha la saletta fumatori sul retro!».

La carriera

Monza è la sua città di origine ma Ventura è un vero friulano, oramai. Arrivato nel 1977 a Lignano si è poi stabilito del tutto in regione, dopo un paio d'anni di nuovo in Lombardia, nei primi Ottanta. E la riviera è stata la sua casa per moltissimo tempo, visto che Ventura ha dato da bere a tutti i friulani - e non solo - che per anni hanno frequentato le discoteche di Lignano sapendo di trovare lui dietro il bancone. «Ho trascorso 26 stagioni a Lignano in diversi locali, vedendo passare davanti a me migliaia di persone». Indimenticabili, per i più, gli anni del mitico Drago e del Mr Charlie. «Ormai non ricordo più che anno fosse, ma ho fatto un'estate anche a Bibione. Poi sono arrivati gli anni di Udine e periferia, con l'esperienza decennale del Password, praticamente tutti i bar del centro e il Tennis Club Morena».

Il personaggio

Ciò che ha fatto diventare Ventura un vero e proprio personaggio è stata senza dubbio la sua indole totalmente votata alla socialità. «Non è che basta essere barman per diventare celebri e io di sicuro non ho voluto diventare un personaggio pubblico. Ma il mio modo di fare, di avere a che fare con la gente, il fatto che io sappia "radiografare" le persone che mi stanno di fronte, mi hanno reso famoso nell'ambiente». La domanda nasce dunque spontanea, rispetto a quanti aneddoti abbia da raccontare, viste le infinite ore trascorse a contatto con moltissime persone. Ma lui, ancora una volta, ci spiazza. «Ho visto e combinato tante di quelle cose che, inconsciamente, ho voluto forse dimenticarle... quello che mi è successo e che ho fatto bisognerebbe chiederlo a chi mi vedeva da fuori anche perché quello che per gli altri era show, per me era standard». Un vero animale da bancone, insomma, che ha ricevuto tanti attestati di stima lungo tutta la sua carriera. «So di essere stato molto ben voluto dal pubblico - ci confida- ma molto meno dai gestori dei locali! Con loro spesso si creavano conflitti di personalità, io non ero di certo uno che se ne stava buono buono.. ma l'importante è aver sempre fatto bene il mio mestiere».

Le curiosità

«Forse il posto dove mi è piaciuto maggiormente lavorare è stato il Tennis Club Morena, perché aveva un arredamento bello e caldo e con il piano bar c'era un bellissima atmosfera». Ma a creare le circostanze favorevoli a serate perfette ci ha sempre pensato Ventura che, una volta intuito che il piano bar non funzionava più, per stare al passo con i tempi ha proposto la conversione dei locali in american bar diventando, a suo dire, «il primo a far ballare la gente sui tavoli». Ma per lui, oltre al drink, c'è sempre stato di più. I suoi "cucciola" rivolti affettuosamente alle clienti sono un irrinunciabile tratto distintivo. «Nessuna malizia, solo un modo per far sentire a casa chiunque frequentasse il bar dove lavoravo». Un'altra firma di Ventura è stato poi il "Sexy drink", un cocktail fruttato a base di vodka ideato da lui stesso per mettere d'accordo gli indecisi e, soprattutto, le indecise al momento dell'ordinazione.

La festa

L'appuntamento, dunque, per tutti quelli che l'hanno visto dietro i banconi di mezzo Friuli e si sono fatti servire da Marco Ventura, il re dei cocktail, è per domenica 17 marzo, dalle 17, al Retrogusto di Udine. «Non voglio assolutamente regali ma mi piacerebbe che chi mi ha apprezzato come barman venisse a festeggiare insieme a me»

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