Mais Ogm a Colloredo: la "palla" passa alla Corte di giustizia europea

Accolta la richiesta di trasmissione all'organo continentale sollevata dall'avvocato di Giorgio Fidenato e dei fratelli Taboga

Giorgio Fidenato

Toccherà alla Corte di Giustizia europea dirimere la questione pregiudiziale sulla legittimità del decreto ministeriale 12/7/13 che vieta, sul territorio italiano, la semina del mais Ogm Mon810. È l'effetto della decisione assunta ieri dal giudice monocratico del Tribunale di Udine, Carla Missera, che ha accolto la richiesta di trasmissione della questione sollevata dall'avvocato Francesco Longo, legale del leader di Futuragra Giorgio Fidenato e dei due fratelli Taboga, imputati per la semina di mais ogm nell'annata 2014 sul terreno di Colloredo di Monte Albano. Soddisfazione è stata espressa dall'avvocato Longo e dagli imputati poiché, a loro giudizio, il giudice «ha ritenuto ragionevoli i dubbi sollevati circa il rispetto del decreto ministeriale alla superiore normativa europea di settore». Lo stesso pm non si è opposto alla trasmissione dei quesiti da sottoporre alla Corte di Giustizia europea. Il processo è stato quindi sospeso e aggiornato al 20 luglio del 2016, in attesa della pronuncia della Corte Europea.

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