Madre e figlia ubriache in auto non riescono a uscire, le aiutano i carabinieri

Intervento singolare nella serata di ieri per i militari dell'Arma

"Sento le urla di una donna chiedere aiuto. Mi sembra provengano dalla mia palazzina, ma non capisco dove si trovi". E' stato questo, più o meno, il contenuto della segnalazione che i carabinieri di Udine hanno ricevuto ieri sera. A quel punto è scattato l'intervento nella zona in oggetto. Una volta sul posto i militari hanno realizzato subito che le urla non stavano provenendo dallo stabile, ma da un'autovettura posteggiata nei paraggi in un parcheggio privato.

Madre e figlia

A urlare era una donna, in evidente stato di ebbrezza. La causa dei lamenti era dovuta al fatto che le si fosse incastrato un braccio in mezzo ai sedili anteriori della vettura, facendo in modo che non riuscisse più a divincolarsi. Assieme a lei c'era la figlia, addormentatasi sul sedile posteriore a causa degli effetti dell'alcol. I carabinieri hanno così aiutato la donna a liberarsi.

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